NEL NOVARESE IL PARCO FOTOVOLTAICO PIU’ ESTESO DEL NORD

Cinque ettari di territorio dedicati alla produzione di energia elettrica con il sistema dei pannelli solari: il primo parco fotovoltaico del Nord Italia per estensione della superficie captante è destinato a sorgere sulla sponda Novarese del Sesia, nel territorio del Comune di Recetto. Lo ha previsto la giunta guidata dal sindaco Enrico Bertone lanciando un bando per «La fattibilità e la gestione di un impianto fotovoltaico della potenza di 4 Megawatt».

«Abbiamo pubblicato il bando sperando che le adesioni fossero numerose - dice il sindaco - e così è stato. Sono giunte entro i tempi stabiliti quattro offerte. La commissione ha valutato come la migliore quella presentata da un raggruppamento temporaneo di imprese che fa riferimento alla YouNeeck di Gravellona Toce».

Il progetto cullato dall’amministrazione comunale in carica dal giugno 2004 è caratterizzato dall’alto contenuto ambientale. Su un terreno comunale a gerbido di cinque ettari che in piano regolatore ha vocazione turistica-ricreativa e che sorge a ridosso del parco nautico del Sesia, verrà impiantata un’estesa serie di pannelli solari fotovoltaici capaci di convertire la luce solare in energia elettrica: «La potenza della produzione elettrica sarà sufficiente ad alimentare tutte le utenze comunali - spiega il sindaco Bertone -. L’eccedenza verrà ceduta alla rete nazionale. Di notte il nostro centro invece di essere produttore sarà consumatore di energia».

Una convenzione sarà siglata tra Comune e la società che prima redigerà il progetto preliminare, realizzerà l’impianto e poi gestirà la centrale fotovoltaica: «La durata della convenzione è prevista in 25 anni - dice Enrico Bertone -: Recetto diventerà il primo Comune del Nord Italia ad essere completamente autosufficiente grazie ai raggi solari».

La procedura autorizzativa prevede delle tappe serrate e il primo cittadino di Recetto ne descrive la portata: «La società che si è aggiudicata il bando di fattibilità redigerà un progetto preliminare. Il passo successivo sarà l’esame del progetto in conferenza dei servizi e la valutazione di impatto ambientale che è di competenza degli organi provinciali».

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