candidatura del Parco dello Stelvio alla Carta Europea del Turismo sostenibile

PROPOSTE 60 AZIONI PER I PROSSIMI 5 ANNI

PARCO STELVIO, SERTORI: VERSO LA CARTA EUROPEA DEL TURISMO SOSTENIBILE
OGGI LA CANDIDATURA, PROPOSTE 60 AZIONI PER I PROSSIMI 5 ANNI

(Milano, 04 mar) E' stata presentata oggi, a Palazzo
Lombardia, la candidatura del Parco nazionale dello Stelvio alla
Carta Europea del Turismo sostenibile (Cets) e contestualmente è
stata sottoscritta la Convenzione quadro sul monitoraggio, la
conservazione e gestione delle risorse.

LAVORO SINERGICO TRA REGIONE E PROVINCE AUTONOME - "Dentro una
cornice condivisa e unitaria - ha commentato l'assessore
regionale alla Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni Massimo
Sertori - Regione Lombardia e le Province Autonome di Trento e
Bolzano daranno energia e forza allo sviluppo del Parco
nazionale dello Stelvio. La presentazione della candidatura del
Parco e la sottoscrizione della Convenzione quadro di oggi
evidenziano ancora una volta la volontà dei tre territori di
collaborare in stretta sintonia per valorizzare le peculiarità e
le unicità del patrimonio del Parco dello Stelvio".

UN PIANO DI 60 AZIONI - "Nel corso del 2018 nel Parco dello
Stelvio sono stati attivati tre percorsi paralleli per i tre
settori del Parco nazionale dello Stelvio, altoatesino, lombardo
e trentino, volti al coinvolgimento degli stakeholder locali
nell'elaborazione di una strategia comune e nello sviluppo di un
piano di azioni unitario - ha precisato l'assessore -. Gli
incontri dei tavoli operativi territoriali hanno portato
all'individuazione di una vision locale e al piano di azione
complessivo per la candidatura composto da 60 azioni".

TURISMO SOSTENIBILE NELLE AREE PROTETTE AL CENTRO
-All'iniziativa, che si colloca al centro delle politiche di
valorizzazione del territorio e della conservazione del
patrimonio naturale regionale, erano presenti, in rappresentanza
dei tre Enti competenti territorialmente per il Parco, anche
Maria Magdalena Hochgruber Kuenzer, assessore allo Sviluppo del
Territorio, Paesaggio e Beni culturali della Provincia Autonoma
di Bolzano, Mario Tonina, assessore all'Urbanistica, Ambiente e
Cooperazione della Provincia Autonoma di Trento, Ugo Parolo,
presidente del Comitato di Coordinamento e Indirizzo del Parco
nazionale dello Stelvio, e Agostino Agostinelli di Federparchi.
Sia la Convenzione delle Alpi che lo studio di Eurac per la
Fondazione Dolomiti Unesco riconoscono nella Cets lo strumento
per eccellenza per sviluppare turismo sostenibile nelle aree
protette.

LE ORIGINI DELLA CETS E LE 39 CERTIFICAZIONI ITALIANE - La Carta
Europea del Turismo Sostenibile nelle aree protette (Cets) è
stata elaborata nel 1991 dalla Federazione Europarc, che
riunisce più di 400 aree protette in tutta Europa. La Cets è un
metodo partecipato per strutturare le collaborazioni delle aree
protette in ambito turistico e per favorire così un'offerta
credibile di turismo sostenibile. A oggi sono 39 le aree
protette italiane certificate sulle 164 certificate in totale in
Europa.

OBIETTIVI AL CENTRO - Nel percorso partecipato in Lombardia si
sono messe a fuoco le tematiche strategiche riguardanti in
particolare lo sviluppo della mobilità collettiva e di una rete
di mobilità sostenibile e la promozione di collegamenti
ferroviari Milano-Bolzano. Inoltre sono emersi, tra i principali
obiettivi, il contrasto ai problemi idrogeologici dovuti
all'innalzamento delle temperature e quello all'abbandono delle
valli e dell'agricoltura, oltre alla tutela del territorio
rispetto alla cementificazione indiscriminata.

SOTTOSCRIZIONE CONVENZIONE QUADRO - Sempre nel solco tematico
della sostenibilità, è stata sottoscritta oggi, dai tre
assessori presenti, la Convenzione quadro sul 'Monitoraggio,
conservazione e gestione delle risorse naturali e della
biodiversità', che fa seguito all'approvazione delle 'Linee
Guida su monitoraggi e ricerca scientifica' e prevede
l'articolazione delle attività secondo 4 ambiti operativi: la
raccolta dati che il team del Parco sarà in grado di produrre;
le azioni di monitoraggio ambientale; le attività finalizzate a
fornire soluzioni sostenibili per una corretta fruizione e
conservazione del Parco; la costruzione di competenze
fondamentali in sintonia con le caratteristiche del Parco.

PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE DELLE AZIONI E DEGLI AMBITI - "La
convenzione sottoscritta - ha sottolineato Sertori - definisce e
disciplina la gestione e il coordinamento unitario delle
attività di ricerca scientifica e di conservazione e
monitoraggio delle risorse naturali e della biodiversità,
attraverso una programmazione pluriennale delle azioni da
realizzare". "Gli ambiti operativi da privilegiare - ha concluso
- saranno quelli che si collocano tra ecologia, economia e vita
sociale, per poter prefigurare modelli di sviluppo territoriale
orientati alla sostenibilità e all'uso compatibile delle risorse
naturali".

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