TRE STORICHE INIZIATIVE: 1) IL MEGAIMPIANTO IDROELETTRICO IN ALTA VALLE

Come preannunciato ne parliamo. - Il progetto. Premessa, il pompaggio - Il progetto. Obiettivi - Il progetto. Realizzazione - Il progetto. Osservazioni - Il progetto. E noi?

Alcuni quotidiani italiani hanno dedicato pagine nelle scorse settimane alla proposta di un maxi-impianto idroelettrico. Ne abbiamo accennato sul numero scorso in un articolo dal titolo "CONCESSIONI IDROELETTRICHE: MENTRE LA PROVINCIA DI SONDRIO È IN PISTA RITORNA L'IDEA DEL MAXI-IMPIANTO CON IL MAXI-LAGO NELLA ZONA DI LIVIGNO" e con un sottotitolo scetticamente paradossale per stare in linea con qualche commento giornalistico che presentava come unica difficoltà alla realizzazione il NO della Provincia di Sondrio: "Visto quello che è stato pubblicato una ipotesi appare legittima: a dicembre l'inizio dei lavori?" In particolare scrivevamo "Abbiamo letto pagine che ripropongono l'idea di un ingegnere di Vittorio Veneto che ha del clamoroso visto che si parla addirittura di 30 miliardi di kWh annui, un dato cioè tra cinque e sei volte l'attuale produzione annua dell'intera Valtellina e di un lago di 220 milioni di mc. Si tratta di una capienza superiore di circa un terzo a quella del lago di Livigno, quasi il doppio di quello di Cancano, quasi il quadripolo di Alpe Gera o di Frera. Non basta. Previsto un dirottamento delle acque dall'Inn verso l'Adige. Interessati due Paesi, tre Regioni, due Province, alcuni Comuni. Ne parleremo con calma il prossimo numero. Per ora commentiamo con una previsione di calendario dell'iter usando semplicemente del criterio con cui alcuni giornali hanno presentato la proposta: POSA PRIMA PIETRA IL 13 DICEMBRE DI QUEST'ANNO".

Come preannunciato ne parliamo.

Il progetto prevede un 'Sistema di Impianti Idroelettrici Gallo - Engadina - Venosta' (SIGEV) per lo sfruttamento di acque dell'alto fiume Inn in prossimità, reciproca, del confine italo-svizzero. Abbiamo letto addirittura che "in via preliminare sarebbe stato già approvato dalla competente Commissione di Vigilanza italo svizzera" (???).

Il progetto. Premessa, il pompaggio

Il progetto ha una sua validità ingegneristica. Un giudizio che esprimiamo ricordando una tesina di circa 250 pagine che avevamo predisposto …qualche settimana fa, tante! - sul ruolo dell'idroelettrico nel diagramma di base della produzione di energia. Allora quel poco di nucleare e le centrali termoelettriche nonché quelle idroelettriche ad acqua fluente (esempio la centrale di Buffetto alimentata dalla traversa sull'Adda al Baghetto) avevano una produzione costante. La domanda di punta, convenzionalmente il mercoledì alle 11, veniva soddisfatta dall'idroelettrico ad accumulo 'aprendo i rubinetti' degli impianti a bacino. Ci sono state innovazioni con un certo tipo di turbine ma l'idroelettrico resta ancora di piena attualità specie con il prevedile e inevitabile sviluppo del nucleare dati i tempi sempre più lunghi che vengono previsti per l'utilizzazione della fusione. Non solo ma si è anche pensato di ricompare l'acqua in alto per averne di più a disposizione. Il rendimento energetico è ovviamente inferiore a uno ma quello economico si impone. L'acqua è utilizzata nei momenti di punta, quando impegno di potenza ed energia cengono fatti pagare molto di più. Poi di notte, quando l'energia costa meno perché c'è disponibilità dato che gli impianti a diagramma di base costante continuano a funzionare anche se la richiesta non c'è, l'acqua viene ripompata in quota ridandogli la sua energia potenziale che dipende dall'altezza del salto e dalla portata.

Il progetto. Obiettivi

Secondo le fonti si parla di un incremento della produzione elettrica italiana o di 6,5 o di 8,5 miliardi di kWh annui e di 'una messa a disposizione' di 30 miliardi di kWh.

Confrontiamo.

L'intera produzione annuale di tutte le centrali in provincia oscilla, secondo l'anno idrologico, fra i cinque e i sei miliardi di kWh. I 6, o 8,5, secondo le fonti, si dovrebbe presumere sia il plus di produzione dovuta sostanzialmente ai 50 mc/sec sottratti all'Inn.e utilizzati in cascata sino a bassa quota anche se i conti sono da vedere.

Soldi: 1,6 miliardi di €uro per fare l'impianto. Guadagni notevoli per chi interviene e prezzi ridotti del 20% per la vendita di 20 miliardi di kWh

Il progetto. Realizzazione

La produzione aggiuntiva si ottiene derivando dal bacino dell'Inn - centrale svizzera di Martina - 50 mc al secondo e portandoli in Val Venosta nelle esistenti centrali di Glorenza e Castelbello con due nuove a Lava e Cengles. Previste cinque gallerie, 2 bacini, di cui uno da 220 milioni di metri cubi ad Acqua del Gallo - dove è prevista una centrale di pompaggio addirittura di 500 megaWatt in prossimità del confine, e le centrali idroelettriche." Da precisare che la potenza complessiva delle pompe, 500 MW, è rilevantissimi. Basti pensare che questa potenza equivale a quella complessiva di diecimila FIAT Panda! Quanto all'impatto diretto sul territorio, l'intervento più rilevante riguarda la costruzione del serbatoio di Grazia del Gallo, che insiste su un'area non antropizzata (quindi disabitata) a 1.950 metri di quota.".

Leggiamo ancora: "Ora, in pratica, si tratterebbe di raddoppiare quell'opera (il lago di Livigno . ndr) con strutture gemelle, un nuovo serbatoio, un lago artificiale a Grazia del Gallo a 1.950 metri di altezza ottenuto con la costruzione proprio a ridosso del confine con la Svizzera di una diga con un fronte di 140 metri alzata in una gola tra le montagne - quasi al ponte del Gallo si ca a sinistra - ndr), ma non visibile da Livigno e dalle altre aree abitate della zona. In più sarebbe realizzata una stazione di pompaggio molto potente, da 500 MegaWatt, per riportare in quota l'acqua una volta utilizzata dagli impianti".

Il progetto. Osservazioni

Com'è stato per il lago di Livigno occorre un Trattato internazionale, fra l'altro con un Paese extraeuropeo. Fra l'altro occorre che quelli di là siano d'accordo nel dare una bazzecola, 50 metri cubi al secondo che vogliono dire 4.320.000 al giorno. Dato che la media giornaliera di consumo di acqua è in Italia di 250 litri si tratta di una quantità pari a quella necessaria ad almeno 17.000 persone. Non è poco. Tutto è possibile, sempre che di là la gente si esprima positivamente nell'inevitabile referendum.

Poi ci sono di mezzo due Parchi nazionali, quello dello Stelvio e quello Svizzero.

Poi si cono tre 'Regioni': il Canton Grigioni, la Regione Lombardia, la Provincia di Bolzano ed anche la Provincia di Sondrio.

Poi ci sono un po' di Comuni.

E infine, anzi in primis, la gente.

Il progetto. E noi?

La gente.

E noi dunque come vediamo questo progetto?

Detto delle difficoltà operative che una proposta del genere possa andare in porto, ragioniamo per astratto. Di per sé anche molti ambientalisti non sono contrari agli impianti di pompaggio visto e considerato che riciclano, praticamente, la stessa acqua. Non c'è un alveo che rimane asciutto o quasi tra il punto di prelievo e di restituzione dell'acqua né l'assorbimento da parte dei canali di gronda. Se in un punto che si presta un lago può essere paesaggisticamente positivo..

Discussione aperta.

f.

f.
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