Acque, Ne va del futuro della nostra terra. Il 30 se ne discute

Il prossimo consiglio provinciale del 30 novembre sarà chiamato ad esprimersi su un importante documento
in materia di gestione delle acque. (Allegato)
Si tratta di un passaggio importante che vuole rappresentare ufficialmente la preoccupazione del territorio in
merito al futuro della gestione della risorsa idrica.
Sostanzialmente chiediamo di poter essere protagonisti della gestione di quelle risorse, delle dighe e delle
centrali e soprattutto vogliamo che le risorse derivanti possano rimanere nella disponibilità del territorio.
I canoni derivanti dall'idroelettrico hanno rappresentato per noi un'importante disponibilità che ci ha consentito
di realizzare opere e di mantenere servizi sul territorio. Vogliamo che sia così anche per il futuro e lo sia
sempre di più.
Ho inviato, in accordo anche con il Bim, la proposta di ordine del giorno a tutti i Sindaci della Provincia chiedendo
di condividere ufficialmente i contenuti. Questo ci consentirà di chiedere, con modalità costruttiva ma
molto determinata, un confronto con il Governo nel merito degli sviluppi di questa materia.
Ne va del futuro della nostra terra. Siamo pronti a fare con serietà e competenza la nostra parte.
Dalle acque... Il nostro domani.
Allegato: ordine del giorno

Il Presidente  Luca Della Bitta

ORDINE DEL GIORNO INERENTE LA GESTIONE DI CENTRALI E DIGHE E RELATIVI PROVENTI
PREMESSO che:
· la Provincia di Sondrio, con legge dello Stato n. 56/2014 c.d. Legge Delrio, ha visto riconosciuta la
propria specificità in quanto territorio interamente montano confinante con Stato estero;
· Regione Lombardia, con legge regionale n. 19 in data 8 luglio 2015, ha riconosciuto alla Provincia di
Sondrio particolari forme di autonomia, autogoverno e specificità montana, conferendo alla stessa
funzioni amministrative in diverse materie e introducendo una differenziazione funzionale e
ordinamentale tra la Provincia ordinaria e la Provincia montana di confine;
CONSIDERATO che:
· l’acqua rappresenta il grande patrimonio della provincia di Sondrio;
· sull’acqua abbiamo costruito lo sviluppo economico e sociale di una provincia interamente montana,
fortemente penalizzata sul fronte dei collegamenti e delle opportunità;
· con i canoni che le aziende idroelettriche versano per l’utilizzo delle nostre acque abbiamo realizzato
opere strategiche e interventi a carattere comunale, finanziato i servizi per i cittadini, sostenuto
eventi promozionali, iniziative culturali e sociali;
· il territorio reclama la gestione diretta di questo patrimonio che gli appartiene di diritto;
Per quanto sopra esposto ed evidenziato,
SI CHIEDE
• che la gestione di centrali e dighe sia attribuita agli enti locali della provincia di Sondrio
• che i proventi derivanti dall’utilizzo delle nostre acque siano distribuiti tutti in provincia di Sondrio
SI ESPRIME
consapevoli di voler essere protagonisti del nostro futuro, preoccupazione per una gestione diversa che
sarebbe penalizzante nei confronti del territorio, non sufficientemente adeguata alla tutela dei suoi interessi e
all’attenzione della sua sicurezza.
SI DISPONE
che il presente ordine del giorno sia trasmesso a:
· Sindaci dei Comuni della provincia di Sondrio
· Presidente della Repubblica
· Presidente del Senato della Repubblica
· Presidente della Camera dei Deputati
· Presidente del Consiglio dei Ministri
· Ministero dell’Economia e delle Finanze
· Ministero dell’Ambiente e della della Tutela del Territorio e del Mare
· Parlamentari locali

 

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