La solidarietà di Sondrio per la Romania post Ceausesco. Da COME ERANO

COME ERANO al lunedì. mercoledì, venerdì alle 18

Come erano, anno 1990. In Romania dopo qualche giorno di caos, con la popolazione in rivolta per le ristrettezze economiche, il redde rationem e proprio il giorno di Natale. Sorpreso dall'atteggiamento ostile della folla che in teoria si era radunata davanti al Palazzo Presidenziale per sostenere Ceausesco, fuggì con la moglie in elicottero, diretto alla sua residenza privata  Snagov, poi per Targoviște, poi su un'auto (segno che una fuga non era stata messa in cantiere9. L'esercito li blocca, di rinchiude in un mezzp militare. Attende decisioni che arrivano: pena di morte comminata in 55 minuti da un inediato Tribunale Speciale. Sono le 16 quando un centinaio di colpi anno crollare i coniugi, e in una il comunismo. Comincia il dopo e il dopo è terribile con un Paese allo sbando, la popolazione affamata, i regolamenti di conti all'ordine del giorno. In questo clima arriva a Sondrio un “violinista di Stato” che venerdì 16 tiene un concerto per il CID. Chiede se è possibile avere qualcosa da portare lassù a Satu Mare, città di poco più di 100.000 abitanti, confinante con Ungheria e Ucraina: Da tutto l'Occidente stanno arrivando aiuti che però arrivano a Bucarest. A Satu Mare niente. Da cosa nasce cosa. Il Centro Valle la domenica esce con un appello. Il lunedì la Questura chiama con urgenza i responsabili del giornale perchè alla sede sta arrivando l'ira di Dio. Esplosa la solidarietà valtellinese. L'idea di acquistare un furgone – che, di seconda mano, veniva ceduto da un Concessionario a prezzo di saldo I – cade per ragion burocratica. Arrivati al confine ungherese non si passava. Intesa però lunedì 19  con la Croce Rossa e giovedì 22 prima partenza con uno stracarico furgone. Per il giornale va il prof. Mario Bertazzini, nella foto a sinistra, a cui non pesano gli anni e i circa 100 km per arrivare là. Torna e il suo  resoconto è tale da comprovare che la scelta di aiuti è andata a buon fine. Un brivido a sentire che i medici operano usando come anestetici i liquori e ormai senza più siringhe (quando se ne manderanno 80.000 ci chiederanno se non abbiamo da dar loro quelle di vetro che si possono riusare al contrario di quelle di plastica. Ma la cosa terribile è quella relativa all'orfanotrofio. Un centinaio di bambini che non piangono più perchè han visto che piangendo non ottengono quel di cui hanno bisogno. Entrando un acre odore di urina. Si pensava a Sondrio ad una sola puntata, ma quel che si è visto indusse a ripetere i viaggi della solidarietà alcune volte.

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