NAUFRAGIO 1. LA PENA PER MORTI E DISPERSI. IL SOLLIEVO PER IL SALVATAGGIO DI 4195 PERSONE, UN RECORD NEL MONDO. 12.1.20.4

Nell'era della tecnologia avanzatissima l'incredibile è avvenuto, anello debole l'uomo.

Tramontata l'era dei transatlantici - Italia in primo piano anche Nastro Azzurro con il Rex - dopo un periodo fiacco ha ripreso vigore il mercato delle crociere e, conseguentemente, l'incremento della flotta mondiale. Grande sviluppo anche da noi, in particolare la Costa Crociere con la sua quindicina di grosse navi, azienda genovese storica ma dal 1997 ceduta agli americani (Carnival Corporation & Plc).

Il grande è bello ha contagiato un po' tutti fino ad arrivare a quella specie di città galleggiante che é la Oasis of the Seas (x).

L'ammiraglia, con una gemella, della flotta italiana era - o è ancora? - la Costa Concordia. Costruita dalla Fincantieri genovese, oggi in situazione difficile, con le sue 114.500 tonnellate e con le sue dimensioni è la maggiore nave italiana capace di ospitare sino a 3780 passeggeri oltre a circa 1200 membri dell'equipaggio. Basti pensare che è lunga 290 metri, larga 35 e alta una cinquantina con 17 ponti, 13 per i passeggeri. Per avere un'idea di che si tratta collochiamola in Sondrio. Occupa, in larghezza, quasi tutta la Piazza Campello. Si eleva sino al livello delle campane nella Torre del Solari (campanile) e se la poppa si trova al campanile, all'inizio di Via Piazzi la prua la troveremo davanti alla Caserma dei Carabinieri in Largo Sertoli.

Inaffondabile. Impensabile un Titanic 2.

Lo si credeva fino al venerdì 13 gennaio 2012.

La tecnologia avrebbe evitato il guaio. Punto debole l'uomo. Espropriato il pilota automatico, assunta la guida manuale lo scoglio ha sfondato la carena. Troppo. La nave avrebbe potuto sopportare anche due compartimenti stagni allagati. Oltre no.

Alcuni motivi di riflessione.

Le vittime

La prima riflessione riguarda quegli 11 morti accertati e quei 23 dispersi. 34 persone salite sulla nave pregustando quella crociera da favola che molti sognavano e oggi mancanti all'appello. Tristissimo poi pensare, ad esempio, alla bimba sparita quando stava per essere salvata.

I sopravvissuti

In quelle condizioni spaventose, in quel buio pauroso, in quel clima di panico, con una nave dove i pavimenti diventavano pareti e le pareti diventavano pavimenti, con parte delle scialuppe di salvataggio schiacciate e altre, dalla parte opposta, inutilizzabili, 4195 persone sono state salvate.

Mai nel mondo così

Mai nel mondo un evento di questo genere con il salvataggio di così tante persone. Si dirà che non si era in mare aperto. Intanto la manovra, almeno quella!, è stata giusta. L'avere fatto virare la nave dirigendola così verso il porto è stato un fattore importante per il recupero dei passeggeri. La grandissima tempestività e l'ammirevole professionalità dei soccorsi esterni. Anche, e va pure detto, l'opera di una parte almeno dell'equipaggio. Infine, dulcis in fundo, la grandissima generosità di una comunità di 700 persone - qualcuno dice anche meno -.

Almeno una soddisfazione

Nella tristezza per questa assurda perdita di vite umane almeno la soddisfazione per constatare che questa volta tutto quello che poteva essere fatto dai primi moneti dopo l'evento è stato fatto e nel modo migliore.

Fare tesoro

E' successo. Non deve più succedere. Per questo occorre introdurre quelle modifiche 'alle regole' e ai comportamenti che gli esperti suggeriranno. Costi quello che costi come, ad esempio, il divieto per le grosse navi a entrare nel bacino di San Marco a Venezia.

Infine

Sullo scoglio più vicino alla nave, quello emerso, una stele ricordi, con il loro nome, le vittime.

a.f.

(x) Siamo quasi alla follia nella grandeur. Il record di grandezza oggi ce l'ha dunque la Oasis of the Seas, costruita per conto della Royal Caribbean International in un anno e cinque mesi (!) in Europa da STX Europe nel Cantiere finlandese di Turku, varata il 22 novembre 2008 ed entrata in servizio l'anno dopo, nel dicembre 2009. Tutt numeri da sballo: 225.000 tonnellate, circa il doppio della Costa Concordia, lunghezza 360 m, Larghezza fuori tutto 60,5 m., altezza massima 72 m. pari a un grattacielo di 24 piani, circa due terzi del Pirellone di Milano.

Impressionante la sua capacità: 5.400 passeggeri in 2.700 cabine. Da aggiungersi 2.165 membri dell'equipaggio

Impressionante scorrere al suo fianco. L'abbiamo fatto nel porto di Nassau con un grosso catamarano, sembrava non finire mai e veniva quasi il torcicollo a guardare in su. E c'erano altre due navi, sempre abbastanza grosse, più una fuori in attesa...

a.f.
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