106 MALATI AL MORELLI, 23 NUOVI RICOVERI E 3 DECESSI IN TRE GIORNI

Oggi si completa il V-Day: i primi vaccinati ricevono la seconda dose

La situazione è stazionaria all'Ospedale Morelli dove i malati covid-19 in cura sono oggi 106, uno in meno rispetto a venerdì scorso, mentre si registrano ancora nuovi ricoveri, 23 in totale, e tre decessi. Negli ultimi giorni sono morti due uomini e una donna nati rispettivamente negli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta. Undici sono i pazienti gravi curati in Terapia intensiva.

Oggi si completa il V-Day del 27 dicembre scorso con la somministrazione della seconda dose ai primi vaccinati. Tra questi il dottor Claudio Barbonetti, responsabile della Medicina nucleare e Radioterapia oncologica: ≪I vaccini hanno cambiato la storia dell’umanità - sottolinea -, alcune malattie mortali come la poliomielite e il vaiolo sono scomparse. Sono fermamente convinto che la vaccinazione di un ampio strato di popolazione possa in qualche mese cambiare la storia di questa epidemia consentendo un progressivo ritorno ad una vita normale≫. Intanto, entro poche settimane, non appena tutti gli operatori sanitari avranno ricevuto la seconda dose, andrà normalizzandosi la situazione negli ospedali dove nonostante i continui controlli e la rigida applicazione dei protocolli si sono verificati dei contagi fra il personale e i pazienti. Il coronavirus gira e non risparmia nessun ambiente, soprattutto a causa dell'alto numero di persone positive asintomatiche che lo veicolano. In tutte le strutture sanitarie si sono verificati casi analoghi a quelli che hanno coinvolto in questa seconda ondata alcuni reparti negli ospedali di Sondalo, Sondrio e Chiavenna. La situazione nel reparto che riunisce la Neurologia e l'Oncologia di Sondrio è tornata alla normalità: i cinque pazienti positivi sono ricoverati al Morelli mentre due operatori sanitari asintomatici trascorrono l'isolamento obbligatorio nelle rispettive abitazioni. Dall'inizio della prima ondata ad oggi con la seconda tuttora in corso sono alcune centinaia gli operatori contagiati, tra medici, infermieri e personale sociosanitario.

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