Sondrio 13.3. RADIOGRAFIA DELL'AZIENDA OSPEDALIERA DI VALTELLINA E VALCHIAVENNA DOPO LA BOMBA GIUDIZIARIA

Sconcerto - Restano le Direzioni amministrativa e sanitaria - L'Azienda - Cosa fa l'AOVV - Obiettivi - La Direzione aziendale - Gli organi dell'Azienda - Prerogative e poteri del Direttore Generale - Diritti degli utenti

L'indagine sanità che ha colpito l'AOVV, acronimo che sta per Azienda Ospedaliera Valtellina e Valchiavenna, fornisce occasione per delinearne, per sommi capi, volto e struttura.

Già s'é detto, nella cronaca-commento degli arresti, delle preoccupazioni per il vuoto di potere che si é venuto a determinare con l'arresto del Direttore Generale, dr. Luigi Gianola, in un momento in cui il Governo regionale é in fase di transizione, vivendo le sue ultime ore quello a guida Formigoni ed essendo vicino al varo quello a guida Maroni.

Sconcerto

Lo sconcerto diffusissimo. Il sentimento di gran lunga prevalente é quello della sorpresa, quasi sospesa fra incredulità e amara delusione. Una lunga storia valtellinese alle spalle del dr. Gianola, colichese. Ora all'AOVV dal 23 dicembre del 1910 ma prima, dal 2007 (dall'anno prima Direttore Generale al San Carlo di Milano) sempre a Sondrio alla guida dell'ASL. Prima ancora, inizio anni 2000 quando alla guida c'era il prof. Stefano Rossattini, aveva lavorato nel settore amministrativo. Una conoscenza di lunga data quindi e se qualcosa c'era da imputargli - osservava ieri qualcuno in Via Stelvio, era proprio un certo suo essere esigente, "lavoratore e puntiglioso", come ha osservato il Presidente della Provincia nel suo comunicato di ieri. C'é, in Via Stelvio ma anche in Piazza Garibaldi, tradizionale luogo dei capanelli mattutini in genere di commento ai fatti del giorno, chi spera che le cose non stiano come si presentano anche se riconoscono che la misura dell'arresto induce a pensare che gli inquirenti abbiano elementi a suo carico.

Sapremo di più nei prossimi giorni, avremo, si pensa, qualche dichiarazione dall'avvocatessa Regazzoni, legale del dr. Gianola e dell'AOVV, elementi dalla probabile chiamata in causa del riesame.

Si faccia in fretta, tutti. Magistratura, Giunta Regionale, forse con un Commissario temporaneo, e, importante, si cerchi di non pregiudicare il riassetto sanitario in corso.

Restano le Direzioni amministrativa e sanitaria

In stato di arresto il dr. Luigi Gianola, oggi al vertice aziendale resta lil Direttore amministrativo, al femminile, che é la dott.ssa Maria Beatrice Stasi, venuta a Sondrio, e apprezzata, dopo essere stata all'allora 'Usl' di Merate, poi a quella di Lecco e infine all'Asl di Milano dove aveva ricoperto il ruolo di Direttore del Controllo di gestione. Alla Direzione sanitaria il 54enne dr. Tommaso Saporito.

Che dice la norma? La risposta:

In caso di vacanza dell'ufficio del Direttore Generale le relative funzioni sono svolte dal Direttore tra i due più anziano d'età. Il Direttore Amministrativo e il Direttore Sanitario nell'esercizio delle funzioni proprie o delegate, e segnatamente nell'ipotesi di vacanza dell'Ufficio di Direttore Generale, agiscono in stretta collaborazione per assicurare la massima integrazione fra area amministrativa e area sanitaria

dell'Azienda.

L'Azienda

Si tratta della maggiore azienda della provincia con 3011 dipendenti. Lieve, 4 unità, la differenza con il dato a fine 2011, ultimo di analitico trovato, che ci serve per indicare l'articolazione che risulta la seguente:

- Ruolo sanitario 1902

- Ruolo tecnico 860

- Ruolo amministrativo 241

- Ruolo professionale 4

- Totale 3007

= Quattro i Presidi Ospedalieri in un territorio di 3211 kmq, metà sopra i 2000 metri, che abbraccia una arco di Alpi di 200 km, con una popolazione di quasi 185.000 abitanti e, importante in ambito sanitario, con elevati flussi turistici:

- Sondalo,punto di riferimento per le attività riabilitative ed altamente specialistiche;

- Sondrio, punto di riferimento per le patologie acute;

- Morbegno, ospedale dedicato alla cura di particolari patologie;

- Chiavenna, da potenziare nel grado d'autonomia data l'ubicazione.

= Tre le strutture sanitarie territoriali: Livigno, Bormio e Tirano.

= Quattro gli ambulatori territoriali: Berbenno, Chiesa Valmalenco, Chiuro e Grosio.

Cosa fa l'AOVV

Compete all'AOVV erogare prestazioni specialistiche, di media o elevata complessità, nel rispetto della dignità della persona, del suo bisogno di salute, dell'equità nell'accesso all'assistenza , della qualità delle cure e della loro appropriatezza, dell'economicità nell'impiego delle risorse, in coerenza con i principi e gli obiettivi espressi nei Piani Sanitari Nazionale e Regionale, tenendo in considerazione la dispersione spaziale ed altimetrica nonché la presenza di flussi turistici rilevanti.

In questa logica l'Azienda, attraverso l'attività delle Strutture e delle funzioni specialistiche, opera su molteplici direttrici:

- persegue l'ottimizzazione delle risorse disponibili e il consolidamento del sistema organizzativo finalizzato ad enfatizzare l'appropriatezza delle prestazioni, la tempestività, l'efficacia, l'adeguatezza e la qualità dei servizi ai cittadini, in relazione ai loro bisogni ed alle loro attese;

- sostiene il miglioramento continuo della qualità delle prestazioni e dei servizi offerti, rispondendo alle esigenze dell'utenza ed ispirando il proprio operato alla centralità della persona, considerata come valore unico e irripetibile da restituire e/o mantenere nella pienezza della vita sociale e relazionale;

- tende a razionalizzare il profilo dell'offerta sanitaria di ciascun Presidio grazie ad una progressiva estensione dell'organizzazione dipartimentale e ad una integrazione delle funzioni svolte stabilmente da ciascun Presidio;

- promuove la crescita e la valorizzazione del personale, inteso come patrimonio umano, intellettuale, culturale e professionale, tramite la formazione continua per garantire le prestazioni terapeutiche e la serenità di cui il paziente necessita;

- garantisce la tutela e la sicurezza degli utenti e del personale, la sicurezza delle informazioni identificando, valutando e controllando i rischi esistenti, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti;

- assicura la conoscenza ed il rispetto dei valori e dei principi etici fondamentali che ispirano l'attività aziendale attraverso la diffusione del Codice Etico-Comportamentale ed il monitoraggio continuo della sua applicazione ed aggiornamento.

Obiettivi (dal Piano)

Il fine perseguito è quello di rendere l'attività aziendale competitiva in termini di:

- tempi di risposta a fronte di corretti tempi d'attesa;

- qualità delle prestazioni e valorizzazione delle aree d'eccellenza;

- costi interni in rapporto alle condizioni di competitività.

I valori di riferimento sono rappresentati da:

- la centralità della persona, considerata valore unico e irripetibile da restituire e/o mantenere nella

pienezza della vita sociale e relazionale;

- il personale, inteso come patrimonio culturale e professionale, per garantire le prestazioni

terapeutiche e la serenità di cui il paziente necessita, anche con il coinvolgimento (quale fattore

critico di successo) delle associazioni di volontariato;

- l'innovazione tecnologica e formativa a tutti i livelli: cognitivo (sapere), pratico (saper fare) e

relazionale (saper essere), per conformarsi velocemente ai continui cambiamenti propri del settore

sanitario-ospedaliero e assicurare attività di qualità;

- la sicurezza dell'ambiente di lavoro nei confronti dei pazienti e dei dipendenti, nel rispetto della

normativa vigente.

La Direzione Aziendale

Il Direttore Generale - più avanti prerogative e poteri in dettaglio - è il legale rappresentante dell'Azienda, è il responsabile della gestione complessiva dell'Azienda e risponde alla Regione sul proprio operato nell'ambito degli indirizzi di programmazione regionale. Sono di esclusiva competenza del Direttore Generale le attività di controllo e di governo Supportanoil Direttore Generale, nell'esercizio delle proprie funzioni, il Direttore Sanitario e il Direttore Amministrativo.


La Direzione Generale promuove lo sviluppo organizzativo avvalendosi di uffici di staff:

- S.S. Programmazione e Controllo di Gestione.

- S.S. Servizio di Prevenzione e Protezione.

- Ufficio Sistema Informativo Aziendale.

- Ufficio Marketing, Comunicazione e Relazioni con il Pubblico.

È costituita dal Direttore Generale e dai Direttori Sanitario e Amministrativo, i quali hanno rapporto esclusivo, regolato da contratto di diritto privato di durata non superiore a cinque anni, rinnovabile, stipulato in osservanza delle norme del titolo terzo del libro quinto del Codice Civile.

Gli Organi dell'Azienda

Gli organi dell'Azienda, a integrazione di quanto sopra, sono dunque:

- Il Direttore Generale.

- Il Direttore amministrativo

- Il Direttore sanitario

- Il Collegio Sindacale che è composto di cinque componenti designati uno dal Ministro dell'Economia, uno

dal Ministro della Salute, uno dalla Conferenza dei Sindaci dell'A.S.L. della Provincia di Sondrio; due dalla Regione.

Prerogative e poteri del Direttore Generale

Interessa, per l'attualità, che cosa deve fare il Direttore Generale, vero "dominus" della situazione aziendale:

Il Direttore è l'organo cui competono tutti i poteri di gestione nonché la rappresentanza legale

dell'Azienda ai sensi dell'art. 3, comma 6 del D.Lgs. n. 502/92, e successive modifiche ed integrazioni.

Il Direttore Generale è il Legale Rappresentante dell'Azienda ed è responsabile della gestione

complessiva che esercita attraverso la definizione dei programmi e degli obiettivi da attuare e la

verifica della rispondenza dei risultati d'attività e di gestione rispetto agli indirizzi impartiti.

In particolare compete al Direttore Generale:

a) la nomina del Direttore Amministrativo e del Direttore Sanitario, con relativa definizione delle loro funzioni, con particolare riguardo alle decisioni che impegnano l'Azienda verso l'esterno;

b) la nomina del Collegio Sindacale e la sua prima convocazione;

c) la costituzione del Collegio di Direzione;

d) la nomina dei componenti del nucleo di valutazione aziendale;

e) la nomina dei componenti del comitato di valutazione del codice etico;

f) la nomina del Risk Manager Aziendale;

g) l'adozione del Piano di Organizzazione Aziendale;

h) l'adozione dei regolamenti interni per il funzionamento degli organismi collegiali e per l'attività dei controlli interni;

i) l'adozione della dotazione organica aziendale;

j) l'adozione del bilancio economico di previsione annuale e pluriennale e del bilancio di esercizio;

k) l'adozione degli atti programmatici con i quali sono definiti gli obiettivi e le priorità per la gestione dell'Azienda Ospedaliera e sono assegnate le risorse umane, strumentali e finanziarie;

l) la verifica, attraverso il sistema di controlli interni, compiuta mediante valutazione comparativa dei costi, dei rendimenti e di risultati, della corretta ed economica gestione delle risorse e

dell'imparzialità e del buon andamento dell'azione amministrativa;

m) la verifica della qualità dei servizi anche attraverso strutture a ciò preposte;

n) l'adozione degli altri atti indicati nella legislazione vigente;

o) l'adozione di tutti gli atti aventi come oggetto la determinazione di tariffe, canoni ed analoghi oneri a carico di terzi;

p) gli atti relativi al personale, concernenti:

- la nomina dei Direttori di Dipartimento e la verifica degli stessi;

- la nomina dei Direttori di Struttura complessa e dei Responsabili di Struttura semplice e la verifica degli stessi;

- l'attribuzione o la definizione degli incarichi di collaborazione esterna;

- i provvedimenti di mobilità interna delle figure dirigenziali dell'Azienda;

- l'individuazione dell'ufficio competente per i procedimenti disciplinari;

q) il presidio delle politiche organizzative e scelte strategiche in materia di "organizzazione e gestione del personale";

r) gli indirizzi strategici relativi alla implementazione delle tecnologie;

s) Sono inoltre attribuite al Direttore Generale che può delegarle: le relazioni sindacali;

t) Sono d'esclusiva competenza del Direttore Generale le attività più propriamente "di controllo e

governo", mentre sono attribuite per incarico, norma, regolamento, ovvero dal presente Piano

d'Organizzazione Aziendale e per delega, ai vari livelli della dirigenza le funzioni "di gestione".

Funzioni quali ad esempio l'attuazione dei contratti collettivi di lavoro per il personale e l'adozione degli atti di gestione del personale stesso, l'adozione dei provvedimenti di spesa entro

limiti di valore prefissati, l'approvazione degli atti di gara per lavori e forniture, la stipulazione dei contratti. La delega contiene i limiti d'esercizio e di tempo della stessa.

Il Direttore Generale, fermo restando l'esercizio dei compiti di cui sopra, può delegare funzioni con riferimento ad ambiti settoriali d'attività, ovvero l'adozione di singoli atti di diritto privato o di diritto pubblico al Direttore Amministrativo, al Direttore Sanitario, ai Direttori di Dipartimento, ai Direttori

di Struttura complessa e ai Responsabili delle Strutture semplici.

Il Direttore Generale, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, gestisce i poteri d'autotutela spontanea avverso i provvedimenti amministrativi illegittimi o inopportuni, nonché assume, rispetto agli atti di diritto privato invalidi o non convenienti, le iniziative consentite dal Codice Civile.

In caso di vacanza dell'ufficio del Direttore Generale le relative funzioni sono svolte dal Direttore tra i due più anziano d'età. Il Direttore Amministrativo e il Direttore Sanitario nell'esercizio delle funzioni proprie o delegate, e segnatamente nell'ipotesi di vacanza dell'Ufficio di Direttore Generale, agiscono in stretta collaborazione per assicurare la massima integrazione fra area amministrativa e area sanitaria

dell'Azienda.

Diritti degli utenti

Dulcis in fundo vogliamo ricordare anche quelli che sono i diritti degli utenti.

L'azione dell'Azienda, in sintonia con i principi che regolano il miglioramento continuo della qualità e

lo sviluppo delle politiche d'accoglienza e d'agevolazione dell'accesso, garantisce:

- diritto alla libera scelta nell'ambito della modalità stabilite dalla programmazione regionale;

- il diritto al rispetto della dignità;

- il diritto alla riservatezza;

- il diritto ad essere ascoltato nelle forme e nei modi più idonei alla situazione;

- il diritto a ricevere risposte entro tempi definiti;

- il diritto all'informazione tempestiva, corretta, chiara, comprensibile ed adeguata;

- il diritto a conoscere le modalità d'esecuzione della prestazione sanitaria;

- il diritto al reclamo;

- il diritto alla trasparenza.

Vi é inoltre un Ufficio di Pubblica tutela con un responsabile P.T. nominato dal Direttore Generale, figura onoraria (senza alcuna retribuzione) che opera in modo assolutamente autonomo ed indipendente dall'Azienda Ospedaliera

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