Fine mandato, parola ai Sindaci: Negrini (Lanzada) - 8

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Fine mandato per 60 Sindaci in provincia, per alcuni secondo e quindi ultimo (possibile però presentarsi per il Consiglio Comunale), per altri primo e quindi candidabile per un secondo mandato da primo cittadino. In realtà le cose stanno per cambiare con il terzo mandato ammesso nei Comuni con meno di 3000 abitanti che in provincia sono 59. La domanda era questa. E' arrivata la nuova legge.  Si al terzo nei 59 Comuni valtellinesi citati.
Domande a chi conclude il primo mandato con la possibilità di legge di farne un altro.
1) Sindaco da 5 anni, un periodo che rappresenta una parte importante della vita ed anche un arco di tempo significativo per l'attività comunale. La prima domanda: guardando indietro quali sono i sentimenti prevalenti, dal giuramento davanti al Consiglio Comunale alla conclusione ormai prossima?
Sono stati cinque anni di lavoro intenso, affrontato da parte di tutta la Giunta con grande impegno, entusiasmo e serenità. Rispetto a cinque anni fa credo che Lanzada sia ora un paese più di ricco di opere pubbliche realizzate con buona attenzione al rispetto dell'ambiente e alla gradevolezza estetica; ancora più solidale e attento alle necessità soprattutto delle fasce più deboli dei propri cittadini; e, considerato che la Valmalenco è zona frequentata da turisti e amanti della montagna,  un comune con maggiore "visibilità" e ricco di iniziative. Il tutto con un bilancio in ordine e senza aumento dei tributi a carico dei cittadini. Dal punto di vista personale ritengo invece l'esperienza amministrativa, e di sindaco in particolare, estremamente stimolante e gratifcante pur se molto faticosa e con l'azzeramento quasi totale di quello che è il "tempo libero".
2) Quali i segni della Sua presenza in Comune. Quali cioè le cose significative che reggeranno nel tempo. Quali anche però quegli interventi, quelle cose che non si traducono in solido ma che pure possono avere grande importanza. Qualche esempio
Dal punto di vista delle opere pubbliche, tra le tante, la metanizzazione del territorio comunale (peraltro non ancora conclusa), la valorizzazione del Museo-Miniera della Bagnada (una realtà turistico-culturale unica in Valtellina) e la realizzazione della nuova pista ciclabile Lanzada-Vassalini. E poi l'attività sinergica con l'Amministrazione Comunale delle tante associazioni di volontariato (sportive, sociali, culturali) che collaborano tra loro, con i residenti e i turisti e che rappresentano una forte connotazione dei lanzadesi. Dal punto di vista invece personale l'aver dato la possibilità ai miei colleghi di giunta e di consiglio di mettere a disposizione della comunità le loro capacità e competenze  in maniera sempre disinteressata e svincolata da personalismi, e averne visto crescere la preparazione nell'affrontare le variegate problematiche con grande autonomia e autorevolezza; e non utlima la forte e sincera condivisione del lavoro amministrativo con il personale del comune e dell'Unione dei comuni malenchi.
3) Via via il Sindaco è andato assumendo ruoli ben oltre i confini comunali. Oggi è Autorità sanitaria, è Autorità di Protezione Civile, magari anche ufficiale di Stato civile, Autorità di sicurezza, e poi ci sono Assemblea dei Sindaci per la sanità, Ato, Comunità Montana, BIM, società pubbliche e, speriamo di no, si ipotizza che diventi anche consigliere della nuova Provincia e uno di Voi Presidente. Sulla base dell'esperienza non è un po' troppo? O ritiene invece che le cose possano andar bene così?
E' senza dubbio troppo, considerato anche che i continui tagli dei trasferimenti statali e regionali assimilano alcuni di questi ruoli a una mera assunzione di responsabilità senza, di contro, avere a disposizione norme certe e risorse economiche per rispondere alle necessità anche più banali del territorio. E forse è davvero il momento di "tagliare" alcuni enti che svolgono attività a volte sovrapposte tra loro.
4) Lei non chiude il suo periodo di Sindaco in quanto la legge limita l'attività a due mandati (con la possibilità di proseguire dopo un mandato, diciamo di 'riposo'). Soprattutto nei piccoli paesi, come tanti sostengono, è una limitazione non felice. Ma c'è e in molti Comuni l'esigenza di non perdere l'esperienza acquisita ha fatto e fa sì che il Sindaco non lasci del tutto ma entri in Consiglio Comunale. Non si chiede di entrare nel merito perchè quello che può andare bene da una parte magari non va bene dall'altra. Le chiediamo comunque un giudizio in merito.
Tutto sommato credo sia una limitazione condivisibile, anche se il  famoso (soprattutto per la nostra provincia) "decreto Delrio" l'ha recentemente eliminata per i comuni sotto i 3000 abitanti; anche a chi ha la passione dell'amministrare può servire per "ricaricare le batterie" e trovare nuovi stimoli. Non accetto invece che sia prevista solo per la figura del sindaco e non per le altre cariche pubbliche e istituzionali; è veramente una discriminante stranissima, soprattutto se riferita a realtà territoriali piccole come le nostre dove il ruolo di sindaco è da tanti interpretato con il senso di responsabilità di chi si mette a disposizione della comunità.
5) Scontata infine l'ultima delle domande: Lei pensa di continuare o di chiudere del tutto la Sua esperienza girando alla larga dalla porta del Municipio?
Nei giorni scorsi ho ufficializzato la decisione, condivisa con i miei assessori, di candidarmi come sindaco anche per le prossime elezioni, affiancando alle candidature dei preziosi assessori e consiglieri quelle di tre giovanissimi lanzadesi, tra i quali due ragazze; da parte loro davvero un bel segnale di interesse verso la propria comunità.
LA SCHEDA
Risiedo a Lanzada, 51anni, bancario, marito di Clara e papà (spesso poco presente ...) di Corrado e Grazia. Sindaco di Lanzada dal 1995 al 2004 e poi dal 2009 a oggi, attualmente anche assessore allo sport e turismo dell'Unione dei Comuni della Valmalenco.

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