INTERVISTA A NEJA
Mi sono sempre chiesto dove passino la vita le star, dove vadano
quando escono la sera, dove mangino, dove si divertano; tutto
questo perché a Milano è praticamente impossibile trovarle nei
posti “normali” come fermate del tram, palestre, supermercati, e
questa domanda me la sono posta a lungo.
Ebbene il mio incontro con Neja, in contrasto con qualsiasi
regola dello spettacolo, è avvenuto proprio in un grande
magazzino, per l’esattezza in un fast-food dalle pareti rosse e
gialle, in cui ero stato, anonimamente, decine di volte in
passato.
La trovo un po' emozionata e molto semplice, anche se tra i due
quello emozionato dovrei essere io (e lo sono parecchio, ma
cerco di non darlo a vedere), ma pronta a rispondere alle mie
domande.
Le chiedo, in un eccesso di originalità: “come hai cominciato?”
“Cantavo jazz e gospel nei locali di Torino, quando ho fatto un
provino per un gruppo, e questo provino è arrivato nelle mani
del mio produttore, il quale dopo averlo sentito mi ha chiamato
e mi ha chiesto di scrivere qualcosa; in questo modo è
cominciata la nostra collaborazione che a tutt’oggi continua
felicemente.
“Cos’è successo quest’anno dal punto di vista lavorativo?”
“Quest’anno ho cambiato casa discografica, e spero che questo
possa significare per me avere la possibilità di evolvermi nel
mio percorso artistico, affrontando magari anche stili musicali
con i quali finora non mi sono confrontata”.
“Quali sono i tuoi progetti futuri?”
“Sta per uscire un nuovo singolo dal titolo “In the dark”, dal
sapore meno estivo rispetto ai brani precedenti, ma mi auguro
che abbia un riscontro altrettanto positivo”.
“Hai studiato musica?”
“Ho studiato per dieci anni pianoforte, ho studiato canto, e se
non avessi fatto la cantante avrei comunque cantato per passione
e mi sarei probabilmente occupata di qualcosa inerente i miei
studi universitari, perché anche se di solito non viene
riportato nelle interviste, mi sto laureando, discuterò la mia
tesi di laurea in lingue e letteratura straniera tra un mese”.
A questo punto dell’intervista, una discreta quantità di persone
che fino a quel momento si erano tenute in disparte sgomitandosi
vistosamente, cominciano a farsi avanti chiedendole un
autografo, e noi siamo piacevolmente costretti a sospendere
l’intervista per qualche minuto, perché altri se ne aggiungono
armati di foglietto e dedica.
Mi viene naturale quindi chiederle: “com’è il tuo rapporto con
la celebrità?”
“Ma sai, io quando cammino per strada e mi capita che mi
chiedano un autografo ancora oggi ringrazio chi me lo chiede! Si
pensa che chi lavora nello spettacolo sia in qualche modo
speciale, ma in realtà sia io che la maggior parte dei miei
colleghi siamo persone assolutamente normalissime. ”
“Nella tua professione, rappresentata nell’immaginario
collettivo come la migliore possibile o quantomeno una delle
migliori, ci sono comunque dei lati negativi; che tipo di
rapporto hai per esempio con il fatto di dover sempre essere con
la valigia pronta e di dormire spesso in letti diversi ed in
qualche modo “anonimi?”
“in effetti, soprattutto i primi tempi, bisogna fare un po' i
conti con la solitudine, ma con il tempo ti accorgi che le
persone che ti vogliono bene continuano a seguirti, e questo
aiuta molto a non sentirsi soli. Inoltre ci si tiene in contatto
tramite il telefono, le mie bollette telefoniche fanno la gioia
del mio gestore!”
Ringraziando per la disponibilità, mio malgrado, sono costretto
a congedarmi, e la vedo scomparire tra la gente che si gira a
guardarla non so se per l’aspetto esteriore o per il lavoro che
fa ma con ogni probabilità per entrambi; tra i miei appunti
rimane l’impressione di una ragazza semplice, pragmatica,
affascinante ma umile, e da quel poco che ho avuto la fortuna di
conoscere, di grande buon senso.
Milano, 6 ottobre 2002
Mirko Spelta
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Dal sito
http://utenti.lycos.it/mecfed/
stralciamo le note biografiche dell'artista (NdR):
Neja....che significa?!?!?.........Agnese, in
sloveno!!!...
Deriva dal fatto che una sua amica, slovena appunto, gli regalò
un pelouche
con su scritto "Neja", e di qui il suo nome d'arte.
Agnese Cacciola nasce 27 anni fa a Torino, il 15 Agosto.
Sin da piccola ama la musica ed il canto: studia chitarra,
pianoforte e canto jazz; prende parte ad esibizioni di gruppi di
musica celtica e gospel...insomma, si vedeva che avesse talento,
fino a che....incontra il genio, Alex Bagnoli.
Grazie al progetto "NEJA", appunto, Agnese esplode nell'estate
1998 con il singolo "Restless", vero e proprio "tormentone";
seguono "Shock", in autunno-inverno, e "The Game", altro
"tormentone", che le vale il titolo di "Disco per l'Estate '99".
Le tre "hit" sono accompagnate dai relativi videoclip, dove si
puo ammirare anche il fascino di Neja, oltre alle notevoli doti
canore....provare per credere!
Di qui l'album "The Game", contenente i tre singoli di successo
e altri 7 brani che vanno dal genere dance al lento al pop;
insomma una raccolta che esprime il talento naturale di Agnese,
e anche, nei testi, i suoi sentimenti.
Dall'album viene tratto un ulteriore singolo, però in versione
dance: "Fairytale", originariamente un lento, dedicato al suo
piccolo nipotino!
Nel mese di Giugno 2000 esce un singolo tutto nuovo, "Singin'
nanana".
GdS 18 X 2002 - www.gazzettadisondrio.it