Lo sfruttamento idroelettrico del Cervio

Riceviamo dal "Gruppo Valmalenco" e pubblichiamo:


E' apparso sul BURL (Bollettino Ufficiale della Regione
Lombardia) del 10 marzo l'ennesimo atto amministrativo
favorevole alla costruzione di un'altro impianto idroelettrico
sul torrente Cervio. Quanti altri atti amministrativi regionali
dovremo ancora sopportare prima di renderci conto che è troppo
tardi. Mentre la Provincia rinuncia ad assumersi le proprie
responsabilità e competenze ed ha aperto da tempo un contenzioso
con la Regione chi decide è la Regione e decide per il si.
Cominciamo a nutrire seri dubbi sul grado di protezione e tutela
che la Provincia ha sempre dichiarato fino ad ora a parole; è
ora che la Provincia si prenda le proprie responsabilità con
atti che comprovino ciò che va dicendo da mesi ovvero che
blocchino la costruzione di nuovi impianti. Questa è la
grottesca realtà. La valle del torrente Cervio è una delle poche
valli prive di impianti idroelettrici rimaste in Valtellina,
dove ancora pende la richiesta di Sondel per lo sfruttamento
integrale: vogliamo proprio insistere ? Rilanciamo con forza a
tutte le forze istituzionali, politiche e sindacali la proposta
di una moratoria regionale delle richieste di sfruttamento
idroelettrico fino al compimento della redazione del piano di
tutela provinciale. Siamo convinti che è necessario questo
ripensamento prima che sia troppo tardi.
Franco Rabbiosi



GdS - 8 IV 03 - www.gazzettadisondrio.it

Franco Rabbiosi
Approfondimenti