CONFEZIONI DI RISO OGM CINESE SEQUESTRATO IN ITALIA: GREENPEACE CHIEDE TRASPARENZA E CONTROLLI CAPILLARI

Greenpeace ha ricevuto comunicazione dal Ministero della Salute che sono state poste sotto sequestro 11.880 confezioni di un prodotto a base di riso, di provenienza cinese, con data di produzione 06/12/2006. I prodotti in questione sono risultati positivi alla presenza di riso transgenico illegale Bt63. Il sequestro e' stato effettuato dai NAS di Brescia.

La scoperta di riso Ogm illegale in prodotti di provenienza cinese venduti in Italia evidenzia un grave problema di contaminazione dai contorni incerti. Come più volte denunciato da Greenpeace, dalla scoperta di questa contaminazione in Cina nell'aprile 2005, si tratta di riso transgenico illegale, mai approvato da nessuna autorità al mondo.

Probabilmente è solo la punta dell'iceberg, dato che potrebbero essere contaminati prodotti contenenti riso di ogni genere, dagli alimenti per bambini allo yogurt. “Sono notizie molto preoccupanti” avverte Federica Ferrario, responsabile Campagna OGM di Greenpeace. “Per questo, da tempo, abbiamo scritto ai ministri competenti perché in Italia ed in Europa vengano adottate immediatamente tutte le misure necessarie - controlli, ritiri immediati, un sistema di monitoraggio per i Paesi ad alto rischio di contaminazione - per bloccare questa contaminazione. Per tutelare i consumatori” conclude la Ferrario “e' necessario rendere immediatamente pubbliche tutte le informazioni sui prodotti sequestrati:

marca, tipo di prodotto, azienda importatrice."

Il riso Ogm illegale è stato modificato per essere resistente agli insetti e contiene una proteina, Cry1Ac, che ha già prodotto reazioni allergiche nei topi. Alcuni scienziati indipendenti hanno recentemente rilasciato una dichiarazione ufficiale, confermando le preoccupazioni di Greenpeace sui rischi per la salute. Questa contaminazione del riso in Cina ha avuto inizio con i campi sperimentali: il riso in questione non è stato ancora approvato per la coltivazione commerciale proprio in ragione delle crescenti preoccupazioni sulla sua sicurezza. Eppure un'indagine di Greenpeace nel 2005 ha mostrato che istituti di ricerca e aziende sementiere in Cina hanno venduto illegalmente semi di riso Ogm illegali agli agricoltori.

“Una volta che gli Ogm entrano nella catena alimentare” spiega la Ferrario “diventa difficile e costoso eliminarli. Per questo, è meglio prevenire la contaminazione a monte. Attualmente, l’EFSA sta valutando la richiesta della Bayer per l’importazione in Europa di un altro riso OGM, il LLRICE62. La Bayer non ha però fornito nessuna garanzia e nessun piano per evitare la contaminazione dell’ambiente con questo OGM, mentre permangono seri dubbi sulla sua sicurezza per il consumo umano. L’Italia è il maggior produttore europeo di riso, ovvero quello che rischia maggiormente in caso di contaminazione. In assenza di dati certi”

conclude la Ferrario “l’EFSA deve dare parere negativo per questo OGM a tutela di consumatori e ambiente.”

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