I RINGRAZIAMENTI

INTERVENTO DI RINGRAZIAMENTO del vescovo di Como, monsignor Oscar Cantoni

Abbiamo trascorso insieme un tempo di festa e di intensa gioia per la beatificazione della nostra
amata sorella e madre suor Maria Laura ed è bello che come Chiesa di Como, assieme alle religiose
Figlie della Croce, a cui Ella apparteneva, eleviamo uno speciale inno di lode e di grazia.
Innanzitutto alla Santissima Trinità misericordia per ciò che ha compiuto nella vita e nel martirio di sr
Maria Laura. Quindi un ringraziamento alla madre Chiesa, a partire da papa Francesco e da quanti
con Lui, nella Congregazione delle cause dei Santi, da Lei presieduta, Eminenza carissima, hanno
riconosciuto i segni di santità, impressi in questa nostra sorella.
La vita di suor Maria Laura ha suscitato vivo stupore e intensa commozione nel nostro santo popolo
perché, dentro la sua debolezza, è emersa la forza vincitrice di Dio. Attraverso il suo sacrificio
risplende la potenza della risurrezione del Signore.
Benedetto Dio Padre per questa sua figlia, frutto luminoso di questa nostra terra, già segnata nella
storia da una eletta schiera di santi, di martiri e di beati. Suor Maria Laura ci aiuti a tradurre la santità
nel quotidiano, in piena fedeltà alla vocazione di ciascuno.
Benedetto Gesù Cristo, figlio di Dio, nostro Signore, fratello in umanità, che ha ricolmato di gloria
suor Maria Laura, il cui martirio non è che il coronamento supremo di una vita tutta protesa a vivere
il vangelo nel dono totale di sé, come è impegno di tutti i battezzati, sostenuti dall’esempio dei
membri della vita consacrata, parte integrante della vita della nostra Chiesa locale. Con lo stile di vita
evangelico, vissuto nella fedeltà quotidiana, i cristiani cambino il mondo, in quanto chiamati a
trasformarlo dal di dentro, così che molti possano avvertire l’inquietudine, la sorpresa e insieme il
fascino del Vangelo.
Benedetto lo Spirito Santo che ha guidato la Chiesa a riconoscere il dono di grazia manifestato in
vita e in morte dalla nostra sorella, proclamata oggi beata. Suor Maria Laura ci aiuti a riattivare la
fiamma di quel primo amore per Cristo e per i fratelli, che noi saremmo tentati, a poco a poco, di
attenuare, come un lucignolo fumigante, lungo il corso della nostra esistenza. L’azione santificante
dello Spirito Santo aiuti ciascuno di noi a edificare la Chiesa nella nostra comune missione di
annunciare il vangelo nell’oggi.
Benedetta la santissima Trinità misericordia che con la beatificazione di sr Maria Laura richiama la
Chiesa al suo compito primario: quello di generare “santi”, testimoni di Dio nella umanità redenta. Il
martirio della nostra Beata ci insegni a non accogliere invano il dono di grazia che Ella ha sviluppato
in pienezza, così da operare con rinnovato entusiasmo a servizio della comunione, dono dello Spirito.
Nessuno si senta emarginato e sconfitto dalla disperazione, dalla solitudine e dal dolore.
La gratitudine per la beatificazione di suor Maria Laura possa suscitare in noi, comunità cristiana e
civile, famiglie, sacerdoti ed educatori, un alto senso di responsabilità, soprattutto a tutela e a
promozione del mondo dei ragazzi e dei giovani, in questo tempo di grande "emergenza educativa",
e quindi della loro formazione integrale, per la quale suor Maria Laura si è presa particolarmente
cura, lungo il corso del suo impegno apostolico.
Con Maria, prima discepola di Cristo e madre della Chiesa, con tutti i nostri santi Patroni, fra i quali
rifulge San Luigi Guanella, oriundo della Val Chiavenna, con i Santi fondatori delle Figlie della Croce,
magnifichiamo il Signore per questo straordinario segno di fedeltà e di amore, che di nuovo Egli ci
ha offerto attraverso la vita e il martirio della beata suor Maria Laura. Valorizziamo, con l'aiuto di Dio,
i doni di grazia che Ella ci ha ampiamente testimoniato.
Amen.

RINGRAZIAMENTO FINALE di monsignor Francesco Abbiati
coordinatore del Comitato diocesano per la beatificazione di suor Maria Laura Mainetti
Mi accingo al momento doveroso dei ringraziamenti, consapevole del rischio sempre ad esso
collegato: tralasciare o trascurare qualcuno meritevole di essere ricordato. Mi scuso fin da ora per
eventuali e involontarie omissioni.
Il primo ringraziamento, quello più importante, l’abbiamo già fatto insieme: l’abbiamo rivolto a Dio,
celebrando l’Eucaristia, per riconoscere l’abbondanza di grazia da Lui riversata nella vita di Suor Maria
Laura e da lei accolta con generosa disponibilità, fino a condurre la propria esistenza in una totale
condivisione con il Signore; per questo la riconosciamo “Beata”.
Attraverso la Beata Suor Maria Laura, la grazia di Dio si riverbera sulla Chiesa intera: ne è segno questa
nostra assemblea, convocata a riconoscere e a ringraziare.
Grazie, per questo, a tutti voi: avete scelto di partecipare a questa manifestazione di fede, superando
difficoltà e timori.
Grazie a Sua Eminenza il Card. Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi:
la sua presenza, quale rappresentante del Santo Padre, ci rimanda in modo evidente alla Chiesa
universale.
Grazie ai Vescovi qui presenti: rispondendo all’invito del Vescovo Oscar, ci hanno aiutato a
riconoscere il radicamento della nostra fede di battezzati dentro la Chiesa Diocesana.
Un grazie, particolare nel suo genere, al Vescovo Alessandro: ha saputo leggere fin dall’inizio la
testimonianza – martirio di Suor Maria Laura e ha voluto l’apertura del Processo diocesano
informativo per la causa di beatificazione.
Grazie a don Ambrogio, arciprete emerito di Chiavenna: ha trasformato la sua sofferenza per gli eventi
del martirio in generosa disponibilità a testimoniare.
Grazie alle Suore Figlie della Croce: la loro Congregazione è stata grembo fecondo nel quale la Beata
Suor Maria Laura ha potuto far crescere fino a piena maturità la sua risposta alla chiamata del Signore;
le sue consorelle ci hanno introdotti alla conoscenza della Beata con le loro testimonianze.
Grazie alla signora Francesca Consolini, postulatrice nella Causa di beatificazione di Suor Maria Laura:
ha aiutato tutti noi ad entrare più in profondità nella conoscenza della spiritualità della Beata.
La nostra Diocesi si è preparata alla celebrazione odierna accompagnata e sostenuta lungo l’intero
anno pastorale da due Comitati che hanno lavorato in totale sintonia: quello diocesano e quello
locale.
Grazie al Comitato diocesano: ha illuminato questi mesi di cammino con le proposte di tutti gli Uffici
per la Pastorale, utilizzando sapientemente e costantemente Il Settimanale della Diocesi e la pagina
web appositamente creata sul sito della Diocesi; oggi, ad esempio, abbiamo fatto diretta esperienza,
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in particolare, del lavoro svolto dall‘Ufficio per la Liturgia e per la Musica Sacra nel preparare questa
celebrazione.
Grazie alla Comunità Parrocchiale di Chiavenna, a don Andrea e a don Lorenzo: hanno animato ogni
mese di quest’ultimo anno con momenti profondi di preghiera e di riflessione e ne hanno fatto dono
a tutta la Comunità ecclesiale diocesana; hanno dato vita a un Comitato locale indispensabile per
organizzare questa giornata di festa; sono riusciti a coinvolgere in esso tutta la realtà di volontariato
presente sul territorio e il Comune di Chiavenna, che nella persona del Sindaco Luca Della Bitta si è
adoperato per la riuscita di questo evento. In particolare, il grazie, a tal proposito, va allargato al
coordinamento prezioso del Consorzio turistico.
Anche il Comune e la Parrocchia di Colico hanno prestato la loro collaborazione nel Comitato locale.
Il riferimento alle Amministrazioni comunali mi conduce a spostare ora lo sguardo riconoscente dalla
Comunità ecclesiale alla Società civile.
Grazie alle autorità civili e militari qui presenti con i loro rappresentanti: S.E il signor Prefetto, il signor
Questore, il Presidente della Provincia di Sondrio, i Sindaci, i responsabili della Sanità per la Provincia
di Sondrio, la Comunità Montana, il BIM.
Grazie a tutte le forze dell’ordine e ai volontari che, anche in questo momento, sono al lavoro per
sicurezza e la buona riuscita di questa celebrazione.
Un ringraziamento particolare a S.E. il Prefetto di Sondrio, dott. Salvatore Rosario Pasquariello: ha
dedicato tempo e competenze per cercare e trovare soluzioni che consentissero una celebrazione di
questa portata, nonostante i tempi non facili che stiamo vivendo e nel rispetto delle normative di
legge.
Infine, un sentito grazie a tutti coloro che hanno contribuito economicamente finora alla realizzazione
di questo evento: la Fondazione Cariplo, gli industriali della Valchiavenna e della Valtellina, le banche
del territorio, club e associazioni benefiche, benefattori privati.
Grazie anche, fin da ora, a coloro che daranno il loro contributo nel futuro prossimo

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