Il diritto interpella anche i valori cristiani

diCarlo Climati

"Anche i valori cristiani possono valere come canoni
interpretativi, espressione del senso comune, al fine di
interpretare correttamente il diritto". Lo ha affermato il
giurista Alberto Gambino, ordinario di Diritto civile nell’Univesità
Europea di Roma a margine della presentazione del libro di
Fabrizia Abbate "L’occhio della compassione. Immaginazione
narrativa e democrazia globalizzata in Martha Nussbaum".

"Emerge sempre più chiaramente l’esigenza di rintracciare norme
comuni a carattere universale e perciò idonee a disciplinare i
molteplici rapporti umani che oggi non si legano soltanto ad un
diritto dai confini territoriali definiti, perciò - prosegue il
prof. Gambino - proprio i valori morali della tradizione
cristiana ben possono essere utilizzati quale base comune per
costruire un nuovo diritto globale".

"Non è un caso - conclude Gambino - che molti di questi valori
siano ricompresi anche dalle altre grandi religioni monoteiste e
rappresentano perciò la migliore garanzia per una convivenza
pacifica planetaria, fondata su valori condivisi, secondo una
morale umana come sentinella del diritto".

Alla presentazione del libro, nell’ambito degli incontri del
Laboratorio per la Polis di Roma (Largo S. Lucia dei Filippini)
hanno partecipato anche Michele Guerriero, Carlo Puca, Pierluigi
Petrillo e Maura Satta Flores.
Carlo Climati


GdS - 20 X 2005 -
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Carlo Climati
Fatti dello Spirito