Una musica contro il non-impegno

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La televisione sembra, ormai, essere invasa dai cosiddetti "reality
show". Questo nome, di fatto, rappresenta una contraddizione.
Può esistere uno "spettacolo della realtà"? Di fronte ad una
telecamera è estremamente difficile mantenere la spontaneità
della vita privata. Il risultato, perciò, è tutt'altro che
reale.

Fioriscono, in varie parti del mondo, trasmissioni in cui le
persone si lasciano spiare dal pubblico. Il rischio maggiore,
oltre alla volgarità, è quello di contribuire ad alimentare la
non-cultura del non-impegno.

Certi "reality show" spingono a credere che un gruppo di ragazzi
che non sanno cantare, che non sanno recitare, che non sanno
ballare e che, a volte, mostrano di non saper neppure parlare,
possano improvvisamente diventare dei divi dello spettacolo e
guadagnare tanti soldi.

E' questa la non-cultura del non-impegno. Invece di studiare e
di sforzarsi per raggiungere un obiettivo, certi "reality show"
rischiano di insegnare ai giovani che nella vita è sufficiente
farsi vedere in Tv, mettersi in mostra, apparire, sembrare.

Tutto questo basterebbe per diventare dei personaggi e
raggiungere il successo, per essere successivamente chiamati a
partecipare ad altre trasmissioni televisive, o semplicemente
per partecipare come "ospiti vip" a una serata in discoteca.
Naturalmente, dopo essere stati profumatamente pagati.

Perché sprecare tempo con la scuola o l'università? Perché
studiare musica, ballo o recitazione? L'importante, nella vita,
è avere un colpo di fortuna. Essere scelti, tra migliaia di
persone, per lasciarsi spiare da una telecamera.

E' questo il messaggio più rischioso che viene trasmesso da
certi programmi televisivi. E' necessario, invece, che i mezzi
di comunicazione promuovano stili di vita diversi ed insegnino a
rifiutare la non-cultura del non-impegno che vorrebbe
anestetizzare le nostre menti. Per evitare questa trappola
bisogna impegnarsi con serietà nello studio e nel lavoro.
Sforzarsi di svolgere bene i nostri compiti, per dare un vero
contributo alla società. E poi, impegnarsi il più possibile in
attività di volontariato, per sostenere iniziative in favore
delle persone più deboli e bisognose.

Un messaggio sicuramente positivo, in questo senso, è giunto
recentemente da un altro tipo di show che si è tenuto a Roma,
nella splendida cornice del Christmas Village di Villa Borghese:
la serata "Kristianamente musica", in cui sono stati consegnati
i Golden Graal, definiti dalla stampa nazionale ed
internazionale "i premi Oscar" della musica cristiana.

L'iniziativa ha voluto rappresentare un riconoscimento per
cantautori, gruppi ed altre personalità (scrittori, giornalisti,
operatori del sociale) che hanno particolarmente promosso e
valorizzato il messaggio dell'evangelizzazione attraverso la
musica, facendo della loro arte uno strumento in favore della
solidarietà. Sono tanti, infatti, i cantautori cristiani che
portano la loro musica nelle carceri, negli ospedali, nelle
case-famiglia e in qualunque altro posto in cui ci sia bisogno
di offrire un sorriso e un messaggio di speranza.

Fra i protagonisti musicali della serata ricordiamo Suor
Cristina Damonte, Don Giosy Cento, Roberto Bignoli, il gruppo
Albatros, Don Matteo Zambuto e i Laetitia Domini, Don Mimmo
Iervolino, Marcello Marrocchi, Aurelio Pitino, Don Marco Frisina,
i Gen Rosso, la Comunità di Nostra Signora di Czestochowa, Alex
The King, Don Mario Costanzi, Padre Rodald La Barrera, e la
giovanissima Angelina.

L'incontro è stato organizzato dalla Prime Time Promotions, in
collaborazione con il sito Internet dei Papaboys
(www.papaboys.it), con l'agenzia di musica cristiana Informusic
(www.informusic.it) e con l'associazione nazionale Il Mio Dio
Canta giovane (www.ilmiodiocantagiovane.it).

A queste persone va il nostro ringraziamento più sincero, per
aver dato voce a chi preferisce la strada dello sforzo personale
a quella dei facili riflettori, dell'impegno nella realtà più
vera alla "reality" di certi show.

Carlo Climati

www.carloclimati.com

E-mail:
md3416@mclink.it



GdS - 30 I 2004 -
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Carlo Climati
Fatti dello Spirito