Via le Province? Ecco il risultato. Qualcuno non dovrebbe vergognarsi?

Dalla democrazia rappresentativa all'epidemia di inciuci (noi esenti)

Inciucio. Era diventato il sinonimo di quanto peggio poteva esserci nella politica. Essere accusati di inciucio, ovvero dell'accordarsi con l'avversario per un vantaggio di potere o addirittura economico, significava essere bollato d'infamia. Era talmente al riguardo l'idiosincrasia che bisognava stare attenti, si fa per dire, perfino a come salutare l'avversario. Guai il ciao, guai l'accompagnare il saluto con un sorriso, guai a bere l'aperitivo o il caffè insieme. Si fa per dire? Certo si tratta di un traslato con la dovuta accentuazione ma la situazione non era molto diversa. Pensiamo all'era Berlusconi quando per lui i comunisti se non mangiavano i bambini poco ci mancava e viceversa il Cavaliere, anzi l'ex Cavaliere, al cui confronto uno dei 7 principi dell'Inferno, Belfagor, figurava come un dilettante, era la quintessenza del male. Un minimo di convergenza su fatti di rilievo nazionale senza distinzione politica erano visti come segni perversi di qualche maturando inciucio.

E' caduto il muro di Berlino, sono spariti alcuni dittatori che ci facevano comodo lasciando macerie ben peggiori, è arrivato il Governo Monti che ha definitivamente dimostrato che i tecnici è bene per il Paese, all'insegna della saggezza popolare secondo cui “ofelèè fa el to mestè”, che facciano solo i tecnici. Sono cioè cambiate tante cose per cui bisognava cambiare qualcosa anche nelle Istituzioni.

Province? Ma Enti inutili, eh!
C' erano le Province, Enti inutili che non avevano niente da fare con la sola funzione di dare fior di soldi a chi occupava le poltrone, 3000 secondo Renzi, che prendevano lo stipendio a ufo. E allora, complici una serie di ignoranti – nel senso dell'ignorare, del non aver la minima idea di cosa facessero questi Enti – han deciso di chiudere bottega.

Ohibò, le cose erano assai diverse...
Si sono accorti per strada che, ohibò, non era vero che non facevano niente, che non era vero che c'erano 3000 stipendi da pagare ma meno di un quarto, che non era vero che chiudendo ci sarebbe stato un risparmio visto che le cose che vengono fatte qualcuno le deve pur fare, che il personale mica lo si manda via eccetera.

Era una strada sbagliata ed è andata sempre peggio
Di qui una delle peggiori leggi che mai sia stata sfornata. Hanno scippato a 160.000 valtellinesi e valchiavennaschi il diritto, in una democrazia quasi sacro, di votare. Hanno inventato meccanismi pasticciati, hanno toccato il sublime Wahlalla – il Paradiso questa volta non dei guerrieri ma degli araldi della burocrazia – con un sistema di voto che fosse stato indetto un Concorso internazionale fra burosauri per sceglierlo lo avrebbe vinto alla grande. Inchiniamoci di fronte 'all'indice di ponderazione', quel pedestre marchingegno di sofisticata aritmetica che dovrebbe riequilibrare il voto fra comuni più o meno piccoli. Un capolavoro che volendo riequilibrare è riuscito a far valere il voto di un elettore, per legge amministratore locale, di Pedesina 100 volte il voto di un consigliere, o del Sindaco, di Sondrio. Burosauri da compiangere ma lo sono ancor di più quelli che, alla Camera o al Senato, hanno fatto votare i loro colleghi questo sgangheratissimo sciagurato provvedimento.

Si balla
Da domenica sera ed entro il 12 ottobre, 522° anniversario della scoperta dell'America, tutti iniziano le danze. Noi abbiamo tutto da perdere, ragione di più per essere ferocemente contrari a questo obbrobrio di legge che ci riporta molto indietro. Un'ottantina di anni fa valtellinesi e valchiavennaschi non venivano disturbati per recarsi ai seggi e per votare gli amministratori della Provincia. Come al tempo del Fascismo domenica noi abbiamo la possibilità di andare chissàdove senza il fastidio di recarsi ai seggi, veramente una conquista. Ed un risparmio. Lo ha detto un parlamentare giustificando le decisioni romane appunto con la minor spesa. Veramente un bell'argomento: se tanto mi dà tanto sopprimiamo anche elezioni per i Sindaci, le Regioni, la Camera, il Senato, l'Europa, e i risparmi andranno alle stelle. Con un valzer finale, e quale meglio del “Valzer dell'Impearatore”?

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