PER LA GIURIA INTERNAZIONALE "CITTA' ALPINA DELL'ANNO 2007" E' SONDRIO

Terza città italiana ad avere il riconoscimento dopo Belluno (1999) e Trento (2004). Succede a Chambéry/F. Altre "titolate": Villach/A, Maribor/SI, Bad Reichenhall/D, Gap/F, Herisau/CH, Sonthofen/D,

Sondrio Città alpina dell'anno 2007

Giovedì 10 agosto Sondrio è stata dichiarata ufficialmente "Città alpina dell'anno 2007". Con questo titolo le sono state riconosciuti in particolar modo i meriti legati alle attività svolte a rivalutare il suo territorio in chiave ecologica, culturale e turistica. Sondrio è la terza città italiana dopo Belluno (1999) e Trento (2004) a potersi fregiare di tale titolo.

Ogni anno una Giuria internazionale composta da rappresentanti della Comunità di lavoro Città alpine, della Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi CIPRA e di Pro Vita Alpina individua una "Città alpina dell'anno". Il titolo viene conferito a quelle città dell'arco alpino che si impegnano per mettere in pratica quell'accordo internazionale che è la Convenzione delle Alpi.

Sondrio: città con un'ottima qualità di vita grazie ad una valorizzazione accorta del territorio

Con Sondrio la giuria ha premiato una città che non solo vanta il merito di essere stata nel 1986 una delle città fondatrici della Comunità di lavoro "Città delle Alpi", la rete di città dell'Arco Alpino finalizzata a valorizzare l'identità alpina, ma che con il suo agire quotidiano e il progetto d'attività presentato ha conquistato sul campo il titolo di "Città Alpina dell'anno", ha affermato Ettore Bonazza, membro della giuria. Tra le innumerevoli iniziative intraprese da Sondrio per valorizzare il suo territorio citiamo il progetto per la conservazione e tutela dei "terrazzamenti", i tipici muri a secco locali che da secoli sorreggono il sistema delle vigne alpine ed oggi sono in procinto di ottenere il riconoscimento di "patrimonio dell'umanità" da parte dell'Unesco. Come pure i progetti per il miglioramento della vivibilità urbana, attraverso la creazione di aree pedonali, l'incentivazione dell'utilizzo dei trasporti pubblici e il recupero architettonico di molte aree cittadine. Grazie a tutti questi interventi da anni Sondrio svetta tra le prime posizioni della classifica di città italiane per la miglior qualità di vita.

Ulteriori criteri che hanno condotto alla scelta di Sondrio sono stati il suo ruolo come importante centro politico, economico e culturale della Provincia che la vede capoluogo, la creazione del Centro Documentazione Aree Protette, un'istituzione che ha lo scopo di raccogliere, elaborare, valorizzare e diffondere un patrimonio di informazioni e materiali relativi agli spazi naturali protetti su scala mondiale e infine la realizzazione da circa venti anni del Sondrio Festival, una rassegna di documentari naturalistici che richiamano a Sondrio registi, produttori ed esperti della natura da tutto il mondo.

"Città alpina dell'anno": una sfida per Sondrio

La giuria si auspica che il titolo di "Città alpina dell'anno" sproni la città di Sondrio a continuare ad adoperarsi per un futuro sostenibile. Il titolo rappresenta un invito alla popolazione e a tutte le associazioni ad approfondire per un anno la riflessione sulla "doppia" identità - urbana e alpina - della città, ad approfondire il rapporto con il territorio circostante e a promuovere il collegamento in rete con altre città alpine. Il progetto "Città alpina dell'anno" da così un contributo significativo alla messa in pratica della Convenzione delle Alpi.

Tutte le ex città alpine (Villach/A, Belluno/I, Maribor/SI, Bad Reichenhall/D, Gap/F, Herisau/CH, Trento/I, Sonthofen/D, Chambéry/F) intensificano la loro collaborazione come membri del Comitato per la "Città alpina dell'anno", del quale entrerà a far parte anche Sondrio.


Attuazione della Convenzione delle Alpi nelle città Anche se dal punto di vista spaziale le Alpi sono un territorio marcatamente rurale, la maggioranza della popolazione alpina ha già una connotazione urbana: circa i due terzi vivono in città o in aree urbanizzate. Solo da poco le città alpine sono ufficialmente oggetto di attenzioni maggiori grazie ad un accordo di cooperazione tra queste e la Convenzione delle Alpi.

Il desiderio principale della Convenzione delle Alpi è quello di collegare misure per la protezione dell'arco alpino con uno sviluppo sostenibile e capace di futuro. Ovvero: dimostrare che ecologia ed economia non si escludono a vicenda, ma che al contrario si completano reciprocamente tenendo conto dei bisogni della popolazione residente. Lo svilupparsi delle città ha profondamente influenzato e trasformato le regioni alpine. Natura e cultura, ecologia ed economia trovano qui un terreno di scontro-incontro senza mediazioni. Rendere consapevole di questo un'ampia fascia di popolazione e indicare vie per risolvere i problemi derivanti da questi contrasti è l'obiettivo dichiarato dell'idea di "Città alpina". A questo proposito sono importanti la collaborazione con le regioni circostanti, la partecipazione attiva dei cittadini e il coinvolgimento dei giovani.

La Convenzione delle Alpi è un trattato internazionale vincolante stipulato tra Stati al fine di garantire la protezione e uno sviluppo sostenibile nello spazio alpino.

Giuseppe Falbo

Giuseppe Falbo
Editoriali