TRE CORNERS RIGORE . 1) ISLAM, TROVATA LA SOLUZIONE 2) MITROKHIN. MA IN ITALIA C’ERA SOLO LA CIA E NON IL KGB! 3) FINANZIARIA. SE EPIFANI & C. AVESSERO LETTO IL NOSTRO GIORNALE NON AVREBBERO AVUTO I FISCHI DEGLI OPERAI. 4) I PACS. LENIN AVEVA RAGIONE

Da ragazzi valeva la regola “tre corners rigore”. Usiamola da grandi perché, comunque vada, nei tre corners di cui scriveremo il rigore lo avremo. Contro.

1) ISLAM

Ogni giorno una nuova. Qui e là si rinuncia a qualcosa per non urtare i musulmani nostri ospiti. Prima volta che capita visto che di immigrati ne abbiamo avuto e ne abbiamo di tutte le razze ma mai abbiamo usato tanta condiscendenza come quella che riserviamo agli islamici. Non solo noi italiani ma tutta Europa. Basta vedere quel che sta capitando in Gran Bretagna, fra le inascoltate proteste della Chiesa Anglicana il cui Capo è nientepopodimeno che la Regina Elisabetta. Per questo 2006 aboliti i riferimenti al Natale. Negli addobbi, nelle pubblicità, persino nelle cartoline degli auguri in cui sono rimasti gli auguri ma è sparito il Natale, sia scritto che in immagini che lo ricordino. Calata di braghe su tutta la linea, in parte certamente per il dio-€uro e per la dea-sterlina oggi da disvalore divenuti valore sommo, ma in parte per imitare re Vittorio Emanuele terzo nella sola cosa giusta della sua regale vita (in una soltanto con la scelta di resistere sul Piave): l’abdicazione. L’atteggiamento dilagante rispetto agli islamici è infatti caratterizzato da un mix di superficialità e di viltà che porta ad abdicare ai valori di una cultura che sembra dimenticata, ma col rischio che qualcuno prima o poi ne prenda a strumento il suo risveglio.

Comunque sia le cose vanno come vogliono e non come si vorrebbero. E allora a estremi mali estremi rimedi.

Visto che le tre religioni, dei Cristiani, degli Ebrei e degli Islamici, sono tutte e tre monoteiste, e visto che Dio è uno solo, ci si creda o no, la soluzione a tutti i problemi c’è ed è semplicissima. Vale per tutti: praticanti, credenti, accidiosi, indifferenti, agnostici, atei. Occorre che diventiamo tutti islamici. Ci sarà qualche problema perché le regole sono un po’ diverse dalle nostre, perché loro hanno ancora il senso del proibito e del permesso che noi abbiamo abbastanza perso, perché non si potrà criticare e sparare sugli Iman come oggi si fa con la Chiesa Cattolica, dal Papa in giù, ma in fin dei conti sarà il logico sviluppo della abdicazione odierna. San Pietro, come han fatto ad Istanbul, convertito a Moschea potrà ancora esercitare il suo richiamo, questa volta senza dissenso.

Amen (per ora si può ancora usare tale termine).

2) MITROKHI N. MA IN ITALIA C’ERA SOLO LA CIA E NON IL KGB!

Allora Mitrokhin come montatura, come grande bufala, secondo tanti e magari non solo di sinistra a suo tempo estrema. Ma scherziamo? Anzi, per usare il linguaggio del Presidente Prodi, ma siamo impazziti? Ma vi pare che in Italia operasse il KGB? In Italia, è noto, c’era solo la CIA che tramava e tramava. Complotti su complotti per screditare la sinistra e i suoi uomini, e poi per cose anche più gravi. Non si nega l’esistenza del KGB. C’era, questo sì, ma perché l’URSS doveva difendersi dal capitalismo occidentale, ma come si può pensare che il KGB agisse anche in Italia. Ma siamo impazziti? Agenti del KGB in Italia? Ma siamo impazziti? Informatori del KGB in Italia? Ma siamo impazziti? Ricattati dal KGB in Italia? Ma siamo impazziti? E per le notizie diffuse su una situazione reale diversa da tutto questo? Ma se non siamo impazziti è evidente che si tratta di strumentalizzazioni e provocazioni e nient’altro.

Prosit.

3) FINANZIARIA. SE EPIFANI & C. AVESSERO LETTO IL NOSTRO GIORNALE NON AVREBBERO AVUTO I FISCHI DEGLI OPERAI.

I leaders sindacali dopo i fischi degli operai di Torino si sono decisi a smentire se stessi, Epifani in particolare che appena varata dal Consiglio dei Ministri la proposta di Finanziaria ufficialmente si era affrettato a dichiarare che andava benissimo (come avrà fatto a leggersi le quasi 800 pagine in così poco tempo resta un mistero). Per inciso se andava benissimo non si riesce a capire come mai lo stesso Governo ha ripetutamente presentato emendamenti a raffica oltre a quelli della maggioranza che lo sostiene. C’è stato chi, nella stessa maggioranza, si è lamentato perché ogni giorno cambiava qualcosa, e non di poco conto.

Il nostro giornale ha parlato di due Finanziarie, quella per l’Europa, la macrofinanziaria, e quella per i comuni cittadini, dicendo che nella prima c’erano scelte, condivisibili o meno e di ogni scelta si risponde. Poi c’era l’altra, quella dei mille provvedimenti, alcuni addirittura grandguignoleschi e molti di questi addirittura masochisticamente controproducenti. Poco ci mancava che venissero norme per la cicca americana piuttosto che non per lo zucchero filato. Facciamo un solo esempio, in apparenza marginale, sottovalutato da tutti, Partiti, stampa e TV compresi, e cioè quello del bollo auto. Abbiamo criticato e criticato una impostazione sbagliata sotto ogni punto di vista. Dopo un po’ abbiamo visto prendere le distanze un Ministro, e non quello senza portafoglio ma nientepopodimeno che Bersani, dichiarando che si trattava di un grosso errore. Ci hanno messo un altro po’ a capirlo, Governo e maggioranza, e sì che si trattava di oltre 11 milioni di persone con l’auto Euro zero. I meno abbienti, quelli che non hanno i soldi per cambiare auto.

Bene. Dopo settimane se ne è accorto anche Epifani che ha parlato di cattiva comunicazione e di errori. Come esempio di questi ha citato proprio la questione del bollo e negli stessi termini usati dal nostro giornale. Due mesi prima. Avessero letto, Epifani e colleghi della CISL e della UIL, La Gazzetta di Sondrio non ci avrebbero messi due mesi per capire e forse si sarebbero risparmiati le contestazioni e i fischi alla Fiat-Mirafiori.

4) I PACS. VLADIMIR ILIJC ULIANOV, DAL 1901 DIVENUTO LENIN, AVEVA RAGIONE

A gennaio non arriveranno i PACS ma comunque un bel provvedimento del Governo sulle coppie di fatto. Un colpetto per volta come in altri mille campi. Vladimir Ilijc Ulianov, meglio conosciuto come Lenin, aveva torto in quasi tutto ma in una cosa aveva ragione, nel dire che occorre gradualità nei processi. E la si sta applicando. L’ha fatto il Ministro Mussi in Europa. Tuoni e fulmini, tirata di orecchie, ma cosa fatta capo ha. L’ha fatto il Ministro della Salute Livia Turco in due occasioni. Prima mandando a casa uno scienziato che però l’ha vinta al TAR, poi aumentando la dose ammessa di droga, anche se la partita è tuttora aperta. Gradualità. Colpetto e via, tanto si sa che chi è contro ingoierà il rospo per superiore ragion politica.

Per la saggezza popolare però tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Sulle coppie di fatto non ci sono soltanto i biechi conservatori, i baciapile, i bigotti, i retrogradi del Vaticano e quant’altri. Ci sono tanti, autenticamente laici che, appunto perché tali non vogliono fughe in avanti. Si sono battuti ad esempio per il divorzio. L’hanno ottenuto. Un uomo e una donna non hanno bisogno d’altro. Semmai in assenza di figli andrà abbreviato il tempo per l’ottenimento del divorzio.

Il referendum sulla fecondazione assistita non ha insegnato proprio nulla?

In fin dei conti Vladimir Ilijc Ulianov aveva sì ragione con la scelta della gradualità ma per fortuna dell’umanità lui, con gli altri soci del terrore – Club del quale alla pari con Hitler fa certo parte il georgiano. Josif Vissarionovič Džugašvili, detto Stalin -, non ha scelto la strada giusta. Han pagato in tantissimi per quelle scelte ma alla fine “oppio dei popoli” si è rivelato, non la religione, ma il marxismo. C’è scelta e scelta insomma. Legittimo che a sinistra si portino avanti certe istanze, ma un limite deve esserci, senza che chi questo limite invoca venga screditato in maniera becera.

Luca Alessandrini

Luca Alessandrini
Editoriali