SPECIALE. BUON NATALE DA:

Il miglior augurio: una panoramica dell'ottimo lavoro alle spalle

Sante Frantellizzi, il Prefetto di Sondrio dal volto amico e
cordiale, in un solo anno ha fatto della Valtellina la sua
patria di adozione, con un iter programmatico di tutto rispetto.
Appena giunto in valle si è trovato catapultato nel bel mezzo
della preparazione alla kermesse sportiva più prestigiosa della
provincia. E si è subito rimboccato le maniche cercando di
coagulare consensi, di appianare eventuali divergenze, di
imporsi autorevolmente quale voce qualificata dell’intera
macchina organizzativa, per far sì che per i Mondiali di Sci
rappresentassero il fiore all’occhiello di una Sondrio regina
delle Alpi.


L’euforia per l’ottimo successo ottenuto è scemata però
rapidamente alla luce dei tragici eventi terroristici in terra
inglese che hanno imposto all’attenzione pubblica la necessità
di attuare un piano di prevenzione che ha portato
all’approvazione in Prefettura di un piano antiterrorismo
testato poi negli ultimi mesi dell’anno con una esercitazione di
protezione civile a Campo Moro e poi nel Campus scolastico del
capoluogo.


La situazione disastrosa della viabilità in provincia ha
successivamente richiesto un intervento di coordinamento
generale tra forze dell’ordine e di assistenza per la gestione
di emergenze causate da forti precipitazioni nevose o da
congestioni croniche in occasioni di grandi esodi, in attesa
della nuova statale che verrà.

Altra emergenza da gestire è stata l’immigrazione con la
realizzazione di un piano dettagliato per l’integrazione e
l’accoglienza degli stranieri che hanno raggiunto le 4000
presenze sul territorio (per lo più marocchini, rumeni,
albanesi, moldavi, gente comunque dell’Est europeo, e
ultimamente anche cinesi).


Essenziale monitorare le varie situazioni per rilevarne
eventuali criticità a cui trovare rapidi e opportuni rimedi,
agendo su tre fronti ben delineati:
1. la lingua (attivando corsi di lingua italiana nei maggiori
mandamenti organizzati dalla Provincia e dal C.S.A.)
2. il lavoro (costituendo un data base in cui confluiscono
generalità, capacità, abilità pratiche, esperienze lavorative,
che permettano di rilevare rapidamente quali necessità in
provincia possono essere ricoperte da personale idoneo)

3.
la casa ( grazie agli interventi del Comune, delle banche e
della Caritas che ha in progetto di creare un fondo sociale che
rintuzzi la ritrosia degli affittuari che hanno il giusto timore
di vedere vanificato il proprio reddito dal mancato pagamento
degli affitti da parte di stranieri con un lavoro molto
precario).


Interessante la creazione del nuovo sito web della prefettura
(www.prefettura.sondrio.it) con la presentazione delle
rispettive competenze dell’organigramma interno, la modulistica
già predisposta da scaricare e un simpatico filo diretto con il
Prefetto a cui è possibile scrivere esponendo perplessità,
chiarimenti, consigli, che troveranno un’adeguata risposta in
tempi rapidi.

Significativo l’impegno del Prefetto come Commissario delegato
per risolvere l’annosa questione dei lavoratori per la frana di
Spriana.

Ma quello che maggiormente sta a cuore al dott. Frantellizzi è
sicuramente la sicurezza dei giovani, proprio alla luce degli
ultimi tragici incidenti accaduti nel capoluogo.

Notevoli le energie profuse in questo campo con l’avvio di un
progetto mirato.

Consapevole che a poco servirebbero le semplici misure
repressive che negli ultimi tempi hanno portato a raffiche di
ritiri di patente dopo intensificati controlli nelle tarde ore
del fine settimana, è stato predisposto un piano preventivo con
la spedizione a tutte le famiglie di una lettera e un depliant
illustrativo sui pericoli dell’abuso di alcol, più un
questionario anonimo che potrebbe diventare una sorta di
autoesame per le persone “a rischio”. Non bisogna
criminalizzare, quanto capire e sensibilizzare i giovani al
dialogo. Il progetto “rientro sicuro” del comune di Albosaggia,
ne rappresenta un esempio, una scelta coraggiosa finalizzata a
prevenire e contrastare gli incidenti notturni, soprattutto del
sabato sera.

Il piano prevede la sospensione della somministrazione di
bevande alcoliche nell’ultima mezzora di esercizio nei bar, nei
ristoranti, pub, mentre per le discoteche e altri locali
d’intrattenimento la sospensione è di un’ora, e dovrebbe servire
a far smaltire eventuali abusi di alcool e a far ritrovare la
giusta lucidità prima di mettersi alla guida; la diffusione di
messaggi pubblicitari; la diminuzione delle emissioni sonore
nell’ultima mezzora di attività, e la distribuzione di un
braccialetto colorato che servirà a individuare chi è alla guida
di un’auto e che potrà sottoporsi volontariamente alla prova di
un etilometro e, in caso di riscontro negativo, otterrà un bonus
per una consumazione gratuita la settimana successiva;
l’attivazione di un pullman che accompagni i giovani al termine
della serata, oppure, come propone lo stesso prefetto, il
prolungamento di un’ora dell’orario di apertura della discoteche
per far chiudere la serata ai giovani nello stesso locale,
evitando spostamenti di massa. Tante le proposte dunque, ma
resta fondamentale agire sull’educazione ai veri valori della
vita a cui sono preposti famiglia, scuola e società. E
Istituzioni, naturalmente.

Nello Colombo


GdS 20 XII 2005 -
www.gazzettadisondrio.it

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