AUDIZIONE IN REGIONE SULLO SFRUTTAMENTO IDROELETTRICO IN PROVINCIA DI SONDRIO

L’assessore Parolo: “Passaggio importante in vista dell’accordo

Tra le discussioni e le azioni che hanno caratterizzato gli ultimi mesi sul fronte della questione legata al corretto utilizzo delle nostre acque, che vede l’Amministrazione Provinciale in prima linea, si inserisce l’audizione che si è tenuta il 9 maggio presso la sede del Consiglio Regionale alla presenza di una folta rappresentanza di consiglieri e di funzionari regionali ed Enti e organismi di Valtellina e Valchiavenna. L’assessore Ugo Parolo definisce l’incontro di oggi “un passaggio politico importante” per raggiungere l’obiettivo della moratoria nel rilascio delle concessioni idroelettriche. La soddisfazione di Parolo viene dalla condivisione della Regione sulla proposta da lui illustrata frutto della collaborazione instaurata con gli assessorati al Territorio e alle Reti Idriche della Regione stessa. “Stiamo lavorando ad un accordo, che dovrà essere sottoscritto anche da Ministero dell’Ambiente e Autorità di Bacino – spiega Parolo –, che prevede la definizione di una Vas, la valutazione ambientale strategica, nell’ambito del nostro Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, attualmente in adozione, che diventerebbe uno strumento di settore per l’utilizzo e la tutela delle nostre acque. Nel corso di un lavoro che durerà un anno, e che vedrà coinvolti tutti gli attori, pubblici e privati, individueremo insieme le aree nelle quali sarà ancora eventualmente possibile il rilascio di concessioni e quelle da preservare totalmente”. La firma dell’accordo potrebbe arrivare molto presto, entro qualche settimana al massimo, e per il periodo in cui si lavorerà alla Vas è lecito aspettarsi una moratoria, come spiega l’assessore Parolo: “Ci attendiamo che il Ministero dell’Ambiente, deputato secondo quanto contenuto nell’ultima Finanziaria al rilascio del parere finale sulle concessioni, si riservi di esaminare le domande sulla base delle risultanze della Vas e che quindi le rinvii del tempo necessario. In questo modo si realizzerebbe la tanto auspicata moratoria”.

CSP

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