ALPINISTI: AD ALBOSAGGIA CAPRA PRESENTA IL SUO NUOVO LIBRO

Parteciperanno e ricorderanno alcuni dei protagonisti del libro

Ad Albosaggia, nella Palestra comunale il prossimo 22 settembre alle 20.30 Giovanni Capra presenterà il suo nuovo libro “Due cordate per una parete” 1962: la prima scalata sulla Nord dell’Eiger, presenti alcuni dei protagonisti del libro, che racconteranno la loro straordinaria impresa.

…"Splendeva un sole luminoso, ilcielo era azzurro intenso; mossero insieme gli ultimi pochi passi e cautamente si affacciarono sulla lama nevosa della vetta: videro l’altro lato della montagna, inondato di sole; ai loro piedi il ghiacciaio dell’Aletsch si snodava maestoso fino all’ultimo orizzonte, circondato dai giganti dell’Oberland. La Nordwand, che aveva bruciato dentro per lunghi anni di sogni e di progetti, si era presa cinque e sei giorni della loro vita. Ora, addomesticata e divenuta un’amica, era parte di loro e non li avrebbe più

abbandonati per gli anni a venire. La lunga lotta, a tratti disumana, si era conclusa in esaltante idillio... Loro, sei fra i più forti scalatori italiani, riuniti sulla Nord dell'Eiger,

erano tutti in vetta senza un graffio, senza una scalfittura."…

Giovanni Capra è nato a Brescia nel 1946; laureato in lingue, ha insegnato lingua e letteratura inglese nei licei. Pratica da sempre l’alpinismo e lo scialpinismo, disciplina nella quale ha svolto in passato intensa attività agonistica. Fa parte della commissione nazionale per lo scialpinismo della Federazione Italiana Sport Invernali e dell’UIAA-ISMC (International Ski Mountaineering Council). Collabora con Il Giornale di Brescia e con alcune riviste specializzate. Nel 1962, a ventiquattro anni dalla prima salita compiuta da Harrer e Heckmaier, nessun italiano era ancora arrivato in vetta all'Eiger dalla parete Nord, la terribile Nordwand. Ci avevano provato nel 1957 Corti e Longhi, insieme a una cordata tedesca, ma l'impresa era finita in una tragedia. Nell'agosto del 1962, però, due cordate di forti alpinisti italiani, fra cui Armando Aste e Franco Solina, decisi ad arrivare in vetta, si incontrano sotto il primo nevaio e decidono di continuare insieme. La progressione diviene più lenta ma continua, e nonostante il maltempo, tutti e sei arrivano in cima senza un graffio e scendono a valle da vittoriosi. In “Due cordate per una parete” Giovanni Capra non soltanto racconta un'impresa straordinaria, ma descrive anche uno spaccato dell'Italia alpinistica (e non solo) dei primi anni Sessanta, fatto di operai, contadini e artigiani che hanno conosciuto la montagna grazie agli oratori e che hanno scalato per passione nei ritagli di tempo diventando sì accademici del CAI, ma restando sempre defilati e sconosciuti al grande pubblico.

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