Stati Generali: intervento del Sindaco di Sondrio sulla posizione di Agorà

A proposito degli Stati Generali in corso nel Comune di Sondrio, l'associazione culturale Agorà aveva presentato un documento - che non abbiamo, sennò l'avremmo pubblicato - con una serie di considerazioni e richieste. A queste ha rispo

In merito al documento che l'Associazione culturale "Agorà"
ha diffuso circa l'organizzazione degli Stati Generali della
città di Sondrio, il Sindaco ha inviato ai responsabili
dell'Associazione stessa la seguente precisazione:


"""""""Ringrazio per il contributo che l'Associazione Agorà
ha voluto dare al Comune, intervenendo sul tema degli Stati
Generali. L'importanza che l'Associazione riconosce a tale
iniziativa è testimoniata dall'impegno che, sulla stessa ha
voluto profondere, in un documento articolato e ricco di
spunti. Grazie anche per questo.

Pare tuttavia necessario intervenire a proposito di alcuni
elementi di critica contenuti nello stesso documento.


A proposito degli antefatti e dell'intenzione, secondo
Agorà, sarebbe stato più utile promuovere gli Stati Generali
all'inizio del mandato amministrativo.

La ragione per cui si è preferito procedere ad attività
iniziata da più di un anno è semplice: disponiamo ora di
informazioni, dati, elementi conoscitivi inizialmente solo
parzialmente noti ; abbiamo inoltre ormai completato,
parallelamente, la prima stesura del documento sulla città,
i cui contenuti, che presto verranno esaminati in sede di
Commissioni consiliari, verranno confrontati e integrati con
gli esiti degli Stati Generali . Ne risulterà un documento
finale che il Consiglio comunale, organo cui spettano le
decisioni sugli indirizzi strategici dell'attività
amministrativa, sarà chiamato a discutere e ad approvare.


Elemento da cui partire nelle discussioni all'interno dei
Forum, e siamo al 2° punto del documento, è dato dal
patrimonio di conoscenze ed esperienze proprio delle
rappresentanze organizzate della comunità, cui, per la prima
volta, si chiede di delineare la propria visione del futuro
del città. Quello che emergerà da questa articolata
partecipazione costituirà un orizzonte culturale, oltre che
di indirizzi per la programmazione territoriale che,
necessariamente, va vista in una prospettiva che va ben
oltre la durata del mandato amministrativo.


Per comprendere le modalità di selezione delle associazioni
e istituzioni chiamate ai tavoli dei Forum sarebbe stato
sufficiente consultare i documenti approvati dalla Giunta
sul tema degli Stati Generali, o partecipare, insieme alle
numerose Associazioni che lo hanno fatto, alla presentazione
pubblica dell'evento, o, semplicemente, leggere la stampa
locale. Si sarebbe appreso, in ogni caso, che TUTTE le
associazioni e le istituzioni conosciute al Comune sono
state invitate ai Forum.


Non vi sono, come adombrato dal documento di Agorà, reali
intenzioni dell'Amministrazioni diverse da quelle dichiarate
o ad esse sottese.

Obiettivo degli Stati Generali, dichiarato fin dall'inizio
della loro programmazione, è quello di delineare gli scenari
della Sondrio di domani, attraverso il contributo di tutti
quei soggetti che, a vario titolo e in vari ambiti, sono
presenti, accanto alle istituzioni, nella comunità locale;
questo avverrà attraverso i forum, momenti di incontro
attorno ai grandi temi nei quali sono ricompresi gli aspetti
principali e le possibili direttrici dello sviluppo della
città e del territorio nei prossimi 10/15 anni.

Se poi, da questa prima esperienza, dovessero emergere, come
è probabile, anche altri temi o, comunque, elementi non
preventivati, questi ultimi saranno oggetto di attenzione e
di valutazione, in sede di sintesi finale.

Per quanto attiene all'organizzazione, il documento in
questione formula alcune considerazioni, in relazione alle
quali si precisa quanto segue:

Gli incontri dei forum hanno avuto inizio alcuni giorni or
sono e si spera che Agorà si sia rassicurata riguardo alle
modalità di funzionamento degli stessi! Si ricorda, "ad
abundantiam", che tutti i forum sono aperti anche ad
associazioni che, per qualsiasi ragione (non certo per
volontà del Comune) non fossero state formalmente invitate e
che possono iscriversi ai forum di loro interesse anche
all'ultimo momento, prima dell'inizio di ciascuno.

Nel corso del 1° incontro di ciascun forum viene comunicata
la data del 2°, al quale possono comunque partecipare anche
soggetti che non hanno partecipato al primo.

Si auspica che, finalmente, sia chiaro che non solo non vi è
alcuna volontà di chiusura, ma, che, al contrario, è massima
la disponibilità al coinvolgimento più ampio e completo
possibile.

Per quanto attiene ai tempi, si è ritenuto di proporre, in
questa prima edizione, tempi abbastanza concentrati, con
l'intento di mantenere alto l'interesse e di non rischiare
di "sfilacciare" l'iniziativa in un numero più elevato di
incontri o in tempi troppo diluiti. D'altra parte i tempi
sono funzionali a questa impostazione, che si propone di
lavorare attorno a temi molto ampi, dei quali si attende
l'enunciazione o poco più, proprio perché ci si propone di
avere contributi per visioni ampie, più che per progetti
specifici e, men che meno, per aspetti legati a reali o
presunte disponibilità finanziarie. Ciò non esclude,
naturalmente, che in futuro possano essere considerate anche
diverse opzioni, alla luce dei risultati dell'esperienza in
atto.

Vi sarà una sintesi dei singoli forum, a cura dei
coordinatori, in collaborazione con gli Assessori e i
dirigenti interessati.

La "sintesi delle sintesi" spetterà al Forum istituzionale,
che elaborerà il documento finale che si auspica possa
tradursi in un " patto con la città e il territorio" cui
anche il documento di Agorà fa menzione.

Riguardo infine al possibile esito, vale la pena di
attendere la conclusione del processo che, si ricorda, per
la complessità e l'articolazione e per l'estensione
temporale e il numero dei soggetti coinvolti, non ha
precedenti.

Proprio tale caratterizzazione dell'evento rimanda a
risultati che, come già detto, non ci si attenda consistano
in progetti, quadri finanziari o altro del genere, ma, come
è stato ribadito in ogni sede, in scenari, in orizzonti, in
visioni della città del futuro, della sua caratterizzazione,
della sua o delle sue "vocazioni", del suo ruolo nei
confronti del territorio provinciale, regionale, nei
confronti dell'arco alpino e della vicina svizzera, in una
prospettiva europea.

E', questa, una dimensione culturale, ove questo aggettivo è
inteso nella sua accezione più ampia e si coniuga con la
traduzione che si intende dare, nei fatti, a quel principio
di sussidiarietà , che si riconosce come fondamento
dell'azione amministrativa di questo mandato.

Colgo l'occasione per inviare i miei migliori saluti"""""""""".
Bianca Bianchini
(x)



(x)
Sindaco di
Sondrio


GdS - 30 I 05 - www.gazzettadisondrio.it

Bianca Bianchini (x)
Dalla provincia