Sabato 14 Sarà l’acqua la protagonista del prossimo appuntamento con FestTeatro, sabato 14 maggio a Tirano

STAGIONE 2004/2005 FESTTEATRO

Sarà l’acqua la protagonista
assoluta del prossimo appuntamento con FestTeatro, in
programma sabato 14 maggio alle ore 21 all’Auditorium
Trombini di Tirano. La serata, organizzata in collaborazione
con Legambiente, avrà come ospiti due compagnie: “HASTA &
BASTA” di Sondalo con lo spettacolo “AQUASANTA” e la
Compagnia “TEATRO MINIMO”di Andria (Bari) che presenterà “ACCADUEO’”.

“Aquasanta”, di Davide Benedetti con Giampiero Arigossi
(voce narrante), Alex De Simoni (musicista) e scenografia e
trucco di Newa Zaretti, è un montaggio di brani rielaborati
drammaturgicamente, partendo da testi locali che riguardano
l’acqua. Lo spettacolo è prodotto da Hasta & Basta.

“Accadueò”, scritto da Michele Santeramo e interpretato da
Franco Ferrante e Michele Sinisi, affronta il tema
dell’acqua partendo da dati reali e accennando alle 30.000
persone (di cui 5.500 sono bambini) che ogni giorno muoiono
a causa dell’acqua per la sua assenza o perché inquinata.
«In un presente inventato, spostato nel tempo immaginario in
cui ad inondazioni senza scampo seguono diciassette anni di
siccità assoluta, in un mondo degli estremi in cui l’acqua o
c’è in quantità eccessiva o non c’è in maniera assoluta, due
persone tentano d’arrabattare la vita, cercano una forma
qualunque di sopravvivenza, si plasmano in maniera
strettamente legata alla troppa presenza o all’assenza di
acqua» scrive l’autore.

Il costo del biglietto è 12 euro.

Teatro
scalo


allestimento di M. Bia, F. Ferrante, M. Santeramo, M. Sinisi
Accadueò

scritto da Michele Santeramo con Franco Ferrante, Michele
Sinisi


In ‘sto mestiere d’essere ammazzati, bisogna mica fare i
difficili…

Celine


In un presente inventato, spostato nel tempo immaginario in
cui ad inondazioni senza scampo seguono diciassette anni di
siccità assoluta, in un mondo degli estremi in cui l’acqua o
c’è in quantità eccessiva o non c’è in maniera assoluta, due
persone tentano d’arrabattare la vita, cercano una forma
qualunque di sopravvivenza, si plasmano in maniera
strettamente legata alla troppa presenza o all’assenza di
acqua.

L’oro blu. L’acqua potabile che fa vivere o ammalarsi o
morire. Il possedimento più prezioso, che consente lo
sviluppo di una società o scrive la sua condanna a morte, e
che porta agli eccessi i caratteri e le reazioni di chi ne
vive l’assenza. Se oggi rinunceremmo ad un sorso d’acqua per
dissetare uno sconosciuto, e ci sentiremmo così più buoni e
belli e biondi, in altre condizioni ammazzeremmo,
probabilmente, per lo stesso sorso d’acqua.

Lo spettacolo tocca, mai dichiarandoli apertamente, i dati
reali che oggi non consentono ad intere regioni del mondo di
svilupparsi, lo spettacolo accenna ai 5.500 bambini che ogni
giorno, ogni giorno, muoiono a causa dell’acqua, per la sua
assenza o perché inquinata, accenna alle 30.000 persone che
ogni giorno muoiono, per gli stessi motivi; paesi interi,
piccole, ridenti cittadine che oggi ci sono domani non più,
morte di sete.

Tutto parte da un’ondata d’acqua enorme, una inondazione,
che ha il senso di cancellare tutto, di lasciare queste due
persone sole e senza nulla, ciascuna in qualche maniera
dipendente dall’altra. I due dovranno intanto asciugarsi,
problema grande per chi nella vita sarà tre volte a contatto
con l’acqua; e poi dovranno prepararsi: a evitare la sete
per diciassette anni e ad essere pronti alla prossima
inondazione; sono due persone che nonostante tutto
scommettono sulla probabilità di esserci anche domani, e
domani l’altro. Sono due persone che usano il futuro, il
tempo più congeniale ai bambini e agli stupidi, a chi il
passato non ce l’ha o deve dimenticarlo per sopravvivere.
Sono due atei costretti a pregare, due uomini normali che
sperano di poterla vivere, una vita normale; sono due uomini
senza donne, senza figli, senza casa, senza vestiti, senza
più neppure il cane.

Perché l’acqua si paga, così va il mondo. E chi può beve,
chi non può s’arrangia.

teatro minimo -  teatrominimo@tele2.it
Michela Nava


michelanava@tiscali.it


GdS - 10 V 05 - www.gazzettadisondrio.it

Michela Nava
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