L'ON. SGARBI IN VALTELLINA Ha piluccato... - Ha dedicato...

Ha piluccato... - Ha dedicato...

Noi non pubblichiamo di solito articoli
di cronaca. Questa volta però il comunicato diffuso da Giuliana
Cerretti per la visita dell'on. Sgarbi in provincia merita, per
lo stile di essere pubblicato:

HA
PILUCCATO...

Ha piluccato i grappoli d’uva in appassimento in un
nobile fruttaio, ha elogiato gli interventi in atto nel
santuario di Madonna di Tirano e a Palazzo Salis, è rimasto
affascinato da un ritratto del Ligari e lo ha ammirato a lungo,
in una stanza buia, aiutandosi con una torcia, ha degustato
formaggi e salumi di Valtellina di fronte ad un camino acceso
sorseggiando Sforzato, ha parlato d’arte fra una telefonata e
l’altra in arrivo sul suo cellulare, ma si è soprattutto
entusiasmato nel raccontare un desiderio coccolato da tempo,
finalmente in via di realizzazione.

L’antivigilia di Natale l’onorevole Vittorio Sgarbi,
Sottosegretario ai Beni Culturali, su invito del senatore
valtellinese Fiorello Provera Presidente della Commissione
Esteri, ha raggiunto la provincia di Sondrio per regalarsi un
breve ma suggestivo viaggio da Tirano a Pontresina, in Engadina.
Quasi un sogno ricorrente dopo aver letto, tempo fa, di quel
fantastico itinerario su rotaia in alta quota, dall’Italia alla
Svizzera.

Prima di salire sul trenino rosso che offre suggestive visioni,
il parlamentare ha dedicato attenzioni ai versanti terrazzati
della sponda retica, ai vini e all’enogastronomia locale,
definendoli “fatti culturali ed estetici” quindi beni culturali.
Questo ha detto l’onorevole Sgarbi, intenditore solitamente
critico e pignolo.

Un onore per la Valtellina, un vanto per chi coltiva la vite con
fatica e si dedica con cura e capacità alle pratiche di cantina.

Il sottosegretario si è interessato ai problemi della
viticoltura di montagna facendo tappa alle Case vinicole Sertoli
Salis e Negri accompagnato dal presidente e dal direttore del
Consorzio di tutela, Casimiro Maule e Carlo Alberto Panont.

Durante la visita l’onorevole Sgarbi ha espresso giudizi molto
positivi sugli interventi conservativi e di restauro in atto nel
palazzo gentilizio e nella Basilica di Madonna ed ha promesso
particolari attenzioni per i problemi della viticoltura locale,
poco prima definita “patrimonio culturale”.


HA
DEDICATO...


Prima di lasciare la dimora dei Salis ha scritto sul libro dei
visitatori:

“A Palazzo Salis la civiltà è nell’architettura e nel vino,
sangue di un corpo di pietra; e i sapori restituiscono la
coscienza di una storia che non è finita. Vittorio Sgarbi”.

Nella pagina seguente il senatore Provera ha aggiunto:

“Avere Sgarbi qui è certamente importante per valorizzare il
nostro lavoro, il nostro sforzo, per dare un futuro migliore a
chi crede ancora nella vite, nel vino e nel domani. Fiorello
Provera”.
Giuliana Cerretti


30 XII 01

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