Dalla parte dei diritti civili

(Biografilm Festival, Bologna, dal 10 al 20 giugno 2022) di Maria De falco Marotta

“Un festival militante, che sa da che parte stare: dalla parte dei diritti civili e contro la guerra. Un festival che non ha la pretesa di cambiare le cose, ma che vuole generare curiosità e riflettere sulle complessità di questo mondo” (direttore generale Massimo Mezzetti) Un ricco programma che include 90 titoli nelle sue varie sezioni, tra racconti di formazione, di resilienza e coraggio, riflessioni sulla cultura della violenza, dell’odio e sulla guerra, riaffermazione dei diritti di scrittori e di sport come veicolo di redenzione sociale.

Oltre al consueto Concorso internazionale, con le più recenti e interessanti produzioni di documentario da tutto il mondo, Biografilm Italia, propone il meglio dei documentari inediti italiani.

Quest’anno diventa competitiva anche la sezione “Europa oltre i confini”, che racchiude film di finzione europei.

Tra questi, in anteprima mondiale, il titolo irlandese The Far Field di John Slattery, dove un vecchio signore riceve una lettera dal passato, con 60 anni di ritardo, che metterà a soqquadro la sua vita.

Come  inediti in Italia, saranno proiettati Excess Will Save Us  di Morgane Dziurla-Petit, Broadway  di Christos Massalas, Beautiful Beings  di Guðmundur Arnar Guðmundsson, Working Class Heroes  di Miloš Pušić, Huda's Salon  di Hany Abu-Assad.

Il festival – che ripropone anche quest’anno le sezioni Contemporary Lives, con i suoi sguardi sull'attualità, e Art & Music, con le emozionanti storie di vita dedicate all'arte e alla musica – si aprirà con il doc dedicato a Lady Diana The Princess di Ed Perkins e chiuderà la rassegna con I giovani amanti  di Carine Tardieu, che sarà introdotto dalla sua protagonista Fanny Ardant. Tra i titoli da vedere, Young Plato di Neasa Ní Chianáin e Declan McGrath, su una scuola di Belfast che adopera la filosofia come strumento per discutere la mitologia della guerra e della violenza, e Who Would You Tell di Dery Sultana, storia di tre fratelli nati a Malta, separati dai genitori e inviati in Australia con la promessa di un futuro migliore: un piano di migrazione concordato tra i due Stati che si rivela un fallimento. E poi, Mr. Landsbergis di Sergei Loznitsa, lo spagnolo Erasmus in Gaza di Chiara Avesani e Matteo Delbò, con protagonista Riccardo, il primo studente occidentale al mondo a entrare nella Striscia per imparare le tecniche del mestiere dai chirurghi locali, e Jason di Maasja Ooms, che osserva le terapie post trauma di un ragazzo detenuto in carcere per errore.

Tra le anteprime mondiali L’uomo e la bellezza di Emiliano Scatarzi, sull’inventore della fotografia di moda moderna, e in anteprima europea il titolo svedese Joyce Carol Oates: A Body in the Service of Mind di Stig Björkman, su una delle voci più famose della letteratura americana.

Da non perdere, Grossman di Adi Arbel, sul grande scrittore contemporaneo. Sul fronte dei diritti civili e della libertà di espressione vi sono anche  Instructions for Survival  di Yana Ugrekhelidze, e Il gioco di Silvia di Valerio Lo Muzio ed Emiliano Trovati, che entra nel mondo di una sex Yorker, tra stereotipi, pregiudizi e ricerca di libertà. Tra le storie di sportivi, Barber Ring di Alessio Di Cosimo, che racconta il riscatto di Manuel Ernesti attraverso il pugilato, e No Hero at All di Michał Kawecki, su un campione paralimpico polacco di sci alpino. Gli omaggi di quest’anno includono “Cousins: viaggi nel grande cinema”, dedicato al regista nordirlandese Mark Cousins.

Infine, per i professionisti del documentario l’appuntamento è al Bio to B -  Industry Days, dal 15 al 18 giugno, dove 18 nuovi progetti di documentari saranno presentati a una platea di decision maker internazionali.

Avvisi

“Dalla parte dei diritti civili”: 90 titoli in vetrina al 18° Biografilm Festival

Il festival dedicato alle biografie e ai racconti di vita è in programma a Bologna dal 10 al 20 giugno, e online dal 12 al 22 giugno

Cultura e spettacoli