Carabinieri. Operazioni a due e quattro ruote

Dai Carabinieri, Compagnia di Sondrio,  IL COMANDANTE  (Cap. Serena Federica Galvagno).
In Opel Corsa corre. Lo inseguono. Finisce fuori strada

Poteva finire in tragedia, l’inseguimento che sabato notte ha visto interessati una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Morbegno, col conducente di una Opel Corsa, che sfrecciava sulla SS38, proveniente da Chiavenna. I militari, dopo aver ricevuto la segnalazione dalla Centrale Operativa, riguardante la macchina in fuga, riuscivano ad intercettarla. Era molto chiaro per il conducente, inseguito dalle sirene della gazzella, che avrebbe dovuto accostare ma, in più occasioni, questi aveva fatto capire ai militari non averne affatto intenzione, schiacciando nuovamente il piede sull’acceleratore, cercando di speronare la macchina dei carabinieri. La folle corsa veniva interrotta all’altezza del km 60+900, dopo che il guidatore, per la velocità sostenuta, perdeva il controllo del veicolo, finendo fuoristrada. I carabinieri che, temendo per l’incolumità anche degli altri utenti della strada, avevano desistito dall’inseguimento, intervenivano pochi minuti più tardi, a seguito dello schianto della Opel Corsa, prestando aiuto al conducente incastrato tra le lamiere. Alla guida, un 29enne comasco che, seppur di giovane età, già risulta essere conosciuto alle forze dell’ordine per i suoi eccessi. L’uomo, portato all’ospedale di Lecco, è stato già dimesso con 30 giorni di prognosi per i vari traumi riportati e per la frattura della scapola a seguito del sinistro. Più complicato l’aspetto penale, visto che è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di…….  ed altresì obbligato al risarcimento dei danni cagionati

Bici con telaio in carbonio rubata. Sorpresa per il propietario: i carabinieri la recuperano
Può essere accusato del reato di acquisto di cose di sospetta provenienza anche colui che “senza averne prima accertata la legittima provenienza acquista,….si abbia il motivo di sospettare che provengano da reato…”.

È quanto è accaduto ad un operaio di Tirano che, qualche giorno fa, è stato fermato, per un normale controllo su strada, dai carabinieri della Stazione di Ponte in Valtellina (SO). Ad insospettire i militari, non sono state tanto le due biciclette trasportate, quanto le successive dichiarazioni del guidatore. L’uomo infatti ha detto ai militari che aveva da poco ritirato il nuovo acquisto: una bicicletta da corsa, con telaio in carbonio, per soli 1000 euro e, la seconda, addirittura, gli era stata data in regalo. La versione fornita, non ha convinto i militari, e tantomeno il prezzo di acquisto, infatti, proprio quella bella bicicletta da intenditori, sul mercato dell’usato, valeva certamente molto di più. Successivi accertamenti hanno permesso di ricostruire i fatti. La bicicletta era stata rubata a fine luglio, da un garage nel comune di Tirano (SO), il proprietario aveva sporto denuncia non sperando certamente sul ritrovamento. Non si è ancora risaliti agli autori del furto, sui quali ancora i carabinieri indagano, soprattutto dopo questa svolta nelle indagini, ma sono stati individuati comunque i “venditori” accusati di ricettazione: due disoccupati di cui uno con precedenti di diversa natura. Delle biciclette, poi sequestrate dai carabinieri, solo una è stata restituita al legittimo proprietario, mentre si cercano ancora i proprietari della seconda.
 

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