La GdF scopre frode ai danni dell’Unione europea

Accusata titolare di azienda agricola

Le fiamme gialle di Sondrio hanno scoperto una frode ai danni dell’Unione europea compiuta dalla titolare di azienda agricola per un importo di circa  300.000 euro.
Dalle indagini è emerso che l’imprenditrice ha chiesto ed ottenuto dalla Regione Lombardia finanziamenti a carico del FEASR (fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) nell’ambito di un piano di sviluppo rurale a favore dell’ammodernamento delle aziende agricole, sottacendo il fatto di non possedere tutti i requisiti necessari per essere ammessa al beneficio al momento di presentazione della relativa istanza di ammissione.
In particolare è risultato mancante un titolo urbanistico richiesto come essenziale dal bando.
In conseguenza di ciò sono state notiziate la locale Procura della Repubblica per la violazione dell’art. 2 l. 898/1986, la Regione Lombardia – direzione generale agricoltura e l’organo pagatore regionale per la sanzione amministrativa prevista dal successivo art. 3 e per l’avvio delle azioni di recupero.
L’interessata non è ricorsa ad artifici o raggiri che avrebbero configurato il più grave reato di truffa aggravata ai danni dello stato (ex art. 640 bis c.p.) ma, considerato che i fondi percepiti senza titolo superano la somma di € 5.000,00, la predetta è incorsa comunque in responsabilità penali. 
E’ stata altresì interessata la magistratura contabile per l’azione di responsabilità per danno erariale, quantificato in misura pari ai fondi indebitamente percepiti a titolo di “indebito oggettivo”.
L’attività di polizia economico – finanziaria condotta dalle fiamme gialle si inserisce in un più ampio controllo della spesa pubblica in genere a tutela della corretta destinazione di risorse comunitarie, nazionali e locali, al fine di impedirne un utilizzo distorto.

IL COMANDANTE PROVINCIALE
(Col. Massimo MANUCCI)

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