Ne voleva ammazzare altri in Piazza Garibaldi. Nostra nota per il Prefetto...

Michele Bordoni, 27 anni, - hanno detto “sposato con figli” ma sarebbe invece single -, e a parte le decisioni della Magistratura, ha commesso cinque “errori” se così possiamo chiamare un evento scellerato.

-   Tre per le persone rimaste vittime d'un auto “ impazzita  “diventata strumento di morte. Da lui  ammesso e dichiarato che di morti ne avrebbe voluti altri.
-   Uno per se stesso che difficilmente riuscirà ad evitare una espiazione severa, ferme restando eventuali valutazioni sotto il profilo comportamentale.
-   Uno se fosse vero, ma non ci risulterebbe, lo stato di sposato

Gli è andata male.
C'è da dire ''per fortuna' in quanto il bilancio poteva essere non solo più pesante ma addirittura  tragico. Pensava infatti di averle ammazzate le sue tre vittime ma non gli bastava. Grave solo la signora di Bergamo – a lei l'affettuosa solidarietà dei nostri lettori – che pur avendo avuto una botta seria non era e non è in pericolo di vita. Non è vero però che le altre due vittime abbiano avuto solo guai leggeri. Ce n'è uno che accomuna loro tre ma probabilmente anche altri che hanno visto l'auto avventarsi contro di loro l'auto schivata con uno scatto probabilmente da atleta. E' il trauma, è la botta psicologica.
In secondo luogo perché l'obiettivo della strage, grazie a San Siro santo del 9 dicembre, l'ha fallito.
Errori. Qualcuno ha avuto da dire sulla fragilità dei paletti che normalmente vengono usati nei marciapiedi per evitare la sosta. Chiudiamo subito la polemica prima di cominciarla perché l'evento è stato di una imprevedibilità assoluta.

A S.E. il Prefetto
Infine una nota per S.E. Il Prefetto che aveva lodevolmente avviato in questi giorni la campagna per la sicurezza stradale anche con una eccellente pubblicazione ampiamente diffusa. Non intendiamo certamente dire o soltanto accennare cosa lui potrebbe fare ora. Diciamo però che se il dr. Scalia, sensibile a queste cose, decidesse di dare un riconoscimento, quale che sia, a quei cittadini che hanno rincorso il Bordoni collaborando con gli agenti alla sua cattura, avrebbe il consenso di gran parte – si auspica unanime – della cittadinanza.
a.f.
 

Cronaca