"Progetto fuoco". C'erano anche loro

Le aziende Serpentino e Graniti e Nuova Serpentino d’Italia hanno partecipato con uno spazio comune alla 10a edizione di Progetto Fuoco, l’importante evento mondiale nel settore impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione di legna, che si è tenuto a Verona a fine febbraio.

Serpentino e Graniti e Nuova Serpentino d’Italia, presenti alla manifestazione sin dalla prima edizione, hanno voluto valorizzare i propri prodotti tramite uno stand moderno che ha saputo mettere in risalto le bellezze della pietra naturale, le avanzate capacità tecniche delle aziende e l’unicità del materiale estratto e lavorato: il serpentino.

“Purtroppo non possiamo nascondere le difficoltà del settore lapideo causate dalla profonda crisi dell’edilizia che ha colpito l’intera Europa – commenta Pietro Cabello di Serpentino e Graniti. Decenni di cultura anti-impresa nel nostro Paese non hanno poi giovato al settore, complicato da un quadro normativo che purtroppo condiziona le attività economiche, del nostro comparto e non solo. Il benessere stesso delle nostre aziende è a rischio anche per il moltiplicarsi di leggi e normative”.

“In questo momento di concorrenza feroce, soprattutto a livello di prezzi, di diversi paesi dell’estremo oriente, tra cui il più rappresentativo è la Cina - sottolinea Adriano Cabello di Nuova Serpentino d’Italia - non dobbiamo cadere nella tentazione di combattere una battaglia su questo campo. Credo invece sia importante e fondamentale incentivare e aumentare la nostra presenza e visibilità su più mercati, con una strategia che sinora è stata premiante”.

“Le nostre aziende - afferma Pietro Cabello - sono comunque riuscite ad affrontare fino ad oggi la profonda crisi che ha colpito l’edilizia in tutta Europa grazie alla diversificazione della produzione e all’innovazione tecnologica”.

“Infatti - continua Pietro Cabello - esportiamo circa il 60% del nostro fatturato e, in particolare, componenti decorativi per il rivestimento di stufe che riusciamo a realizzare grazie al continuo miglioramento delle tecniche produttive, all’introduzione della robotica che rappresenta la sintesi delle più recenti ed evolute soluzioni software per la generazione dei programmi di lavoro fuori linea, attraverso l’uso di tecnologie CAD/CAM e alle complesse applicazioni come supporto all’interfaccia operatore”.

“Riteniamo comunque indispensabili le sinergie tra le aziende - conclude Pietro Cabello - il supporto garantito dalle Associazioni e le fiere quali strumento per far conoscere i prodotti e per instaurare i primi contatti con i potenziali clienti. Siamo inoltre fiduciosi che quella appena conclusa a Progetto Fuoco sia stata un’ottima occasione di promozione che possa dare buoni risultati”.

“La Nuova Serpentino d’Italia è da oltre 40 anni sul mercato mondiale con i materiali provenienti dal territorio contribuendo in tal modo ad un possibile allargamento della richiesta a favore di tutto il settore locale, esportando circa il 70% del proprio fatturato” – sottolinea Adriano Cabello.

“Avere a disposizione materiali particolari, unici per certe qualità, è una potenzialità in più che ci può fare ben sperare – conclude Adriano Cabello – e l’andare uniti verso il mercato è una condizione necessaria per la sopravvivenza del settore lapideo locale. Un seminario, che si terrà a Lecco il prossimo venerdì 11 marzo alle ore 15.30, metterà al centro dell’attenzione proprio le pietre della Valmalenco e sarà un’importante occasione per descriverne al meglio le caratteristiche, fisiche e merceologiche, valorizzando e mettendo in risalto le bellezze della pietra naturale, le avanzate capacità tecniche delle aziende e l’unicità del materiale estratto e lavorato.”

Chiuro e Chiesa in Valmalenco, 10 marzo 2016

Cronaca