Da solo in quota al Passo Emet. Operazione difficile

MADESIMO (SO) - Ieri sera intorno alle 19:00 il Soccorso alpino, Stazione di Madesimo, è stato attivato dalla Soreu delle Alpi, che ha ricevuto la segnalazione di una richiesta di intervento dalla Rega - Guardia aerea svizzera di soccorso,  per un uomo in difficoltà. Si trovava in una zona di confine, circa 300 metri sopra il passo Emet, in direzione dell'omonimo Pizzo. La batteria del telefono però era al 3%, ha fatto appena in tempo a lanciare allarme e ad avvisare che si stava scaricando; poi non è più stato possibile contattarlo. La centrale ha attivato anche i militari del Sagf - Soccorso alpino Guardia di finanza e l’elisoccorso di Sondrio di Areu - Agenzia regionale emergenza urgenza, che ha potuto fare una ricognizione aerea solo nella parte alta, dalla cima del Pizzo Emet, 3200 metri, fino a quota 2700, in quanto sotto era in corso una tormenta di neve con visibilità nulla. Le squadre hanno trovato due cani husky presso il lago Emet che sul collare avevano il numero di cellulare della persona ricercata. Hanno quindi perlustrato la zona, con condizioni meteorologiche avverse e una visibilità di pochi metri; a un certo punto hanno trovato una traccia nella neve che scendeva nel versante svizzero. Intanto tre tecnici si erano posizionati sul passo per consentire le comunicazioni via radio, che in quella zona non sono facili. La squadra avanzata ha trovato degli sci con gli scarponi: la traccia proseguiva verso la vallata Svizzera che porta all'abitato di Innerferrera. Verso le due e mezza di stanotte la persona ha contattato la centrale, spiegando che stava abbastanza bene e che aveva raggiunto il paese. Le squadre allora sono scese, erano a una ventina di minuti da dove si trovava l’uomo. A questo punto, è stato mandato un furgone per recuperare tutti, che ha dovuto fare due passi, Maloia e Julier, in circa tre ore di strada, in quanto il passo Spluga d'inverno è chiuso. Le squadre sono rientrate verso le 6 di stamattina. Bisogna verificare sempre le condizioni meteorologiche prima di andare in montagna: inoltre, la persona era partita a piedi di pomeriggio e in inverno le ore di luce sono ridotte; controllate anche che il vostro telefono sia carico oppure portatevi una batteria di scorta, perché le comunicazioni con i soccorritori sono cruciali per risolvere l’intervento in tempi brevi.

 

Grazie per l'attenzione
Buon lavoro

Daniela Rossi
Addetto Stampa SASL
(Soccorso alpino e speleologico lombardo)

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