Cinghiali. Flagello nazionale e provinciale

La notizia ufficiale di poche ore da era che oggi 10 settembre, in provincia di Frosinone, a Ferentino, c'era un altro morto “da cinghiale”, un 65enne dissanguato per le ferite infertegli dalla bestia. In serata la smentita. Colpito da tre pallottole forse da un fucile da caccia. Resta comunque seria la situazione cinghiali in tutta Italia, Qui accenniamo ad alcuni casi che riguardano persone ma poi ci sono i danni ingentissimi all'agricoltura perchè le bestie rivoltano il terreno ricercando di tutto, dai vermi ai tuberi. Di seguito alcuni recenti fatti.

Poco più di un mese fa, 7 agosto, è toccato a Salvatore Rinaudo a Cefalù di incontrare un branco di cinghiali. Ha tentato di difendere i suoi cani, è stato assalito così  come la moglie. Lei se l'è cavata, lui ha allungato la lista delle vittime dei criminali che hanno importato in Italia
Lo scorso 22 maggio è toccato a un 73enne di Iseo che pur aveva tentato di usare il fucile. Ferito, anzi, straziato, è morto dissanguato.

Recentemente in Toscana un automobilista è morte nello scontro con un cinghiale che improvvisamente ha attraversato la strada. Almeno 500 gli incidenti stradali con queste bestie.

Si parla di una popolazione tra i 600.000 e il milione in ulteriore espansione. “L’introduzione di capi dall’estero ha provocato un aumento esponenziale della popolazione secondo il dr. Piero Genovesi, esperto dell’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale del ministero dell’Ambiente -. Quelli importati dai Carpazi sono più resistenti e prolifici dei nostri e poi oggi non ci sono predatori. Viene quindi a mancare la selezione naturale in ambiente non trasformato dall'uomo. L'unico, il lupo, è presente nel nostro Paese in un migliaio di esemplari in tutto, pochi. A parte poi il fatto che prima qualche disgraziato importa le bestie – vedasi l'orso – poi altri vorrebbero importare i lupi. Mo, grazie. I solleciti ad intervenire ormai sono una enormità ma evidentemente dire che il cinghiale deve essere bandito, quindi non solo ridotto, pesa a chi ha paura delle reazioni degli animalisti e se ne frega di quelle degli agricoltori, dei Sindaci e via dicendo.

Incontro a Roma
Si è svolto l'8 settembre un incontro informale al Senato tra i rappresentanti delle Associazioni venatorie nazionali (Osvaldo Veneziano, Gianluca Dall’Olio, Lamberto Cardia) e la presidenza della Commissione Ambiente e territorio.
“Su nostra proposta la Commissione Ambiente del Senato promuoverà molto presto un incontro con i presidenti e direttori dei parchi nazionali sull’emergenza cinghiali, a cui parteciperanno anche il governo, Ispra e Federparchi”, hanno dichiarato subito dopo l'incontro Massimo Caleo e Stefano Vaccari rispettivamente capogruppo del Pd e segretario della Commissione Ambiente.
Anche l'onorevole Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, e il deputato Pd Borghi hanno depositato un'interrogazione al ministro dell’Ambiente Galletti per richiedere la nomina di un commissario ad acta per affrontare la questione della proliferazione incontrollata dei cinghiali anche in quei Parchi che non stanno provvedendo alla gestione del problema.

Bene, ma non ci sono solo i parchi!!!
Il da farsi negli altri territori è semplice: contenimento dove c'è una presenza storica. Eradicazione da zone come la nostra dove il cinghiale non c'era.
GdS

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