IL SESSO DOPO I 60 ANNI FA MOLTO BENE ALLA SALUTE

Risulta da uno studio dell'Università di Chicago

CHICAGO (USA) - Gli «over 60» che hanno mantenuto una vita sessuale attiva godono di una salute migliore rispetto a quelli senza. Resta da stabilire quale sia la causa e quale sia l'effetto: il dato certo è una ricerca completa e approfondita sulle abitudini sessuali di uomini e donne americani dai 60 agli 85 anni condotta dall’università di Chicago NSHAP (National Social Life, Health and Aging Project) e pubblicata sulla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine.

ASPETTO IMPORTANTE DELLA VITA - Oltre alla correlazione fra sesso e buona salute dopo i 60 anni, il dato più significativo fornito dallo studio è che molti hanno una vita sessuale e che la ritengono anche un aspetto importante della loro esistenza.

Non ne parlano con i medici, se non per curare precise patologie: non a caso le percentuali di uomini che parlano di sesso col medico e di quelli che dichiarano una disfunzione erettile è, significativamente, identica (38%). Tuttavia se interrogati gli ultrasessantenni non esitano a raccontare le loro abitudini: «Abbiamo incontrato più resistenza a farci dare informazioni sul loro reddito che sulla loro vita erotica», ha commentato meravigliata una delle ricercatrici.

ALTRI DATI – Tra i dati resi noti si segnalano altre tendenze…. Proprio i problemi fisici restano il principale impedimento per chi ha un coniuge o un convivente e non riesce ad avere i rapporti che desidera e nella maggior parte dei casi è l’uomo ad avere più problemi funzionali.

IL METODO UTILIZZATO – Le persone che hanno preso parte alla ricerca sono state più di 3000 e si sono sottoposte sia a una serie di interviste che ad esami clinici. Sono stati prelevati campioni di sangue, saliva e alle signore eseguiti Pap test, i ricercatori hanno quindi controllato anche il livello ormonale, la presenza di malattie veneree e non. E infine sono stati condotte molte analisi anche sulla funzionalità dei cinque sensi.

L’IMPORTANZA DELLO STUDIO – Mai prima d’ora si erano raccolti tanti dati in modo così scrupoloso sulla terza età. Gli altri approcci della statistica alla sessualità degli ultrasessantenni non erano mai andati al di là di interviste di scarso rilievo scientifico. A rimarcare l’importanza di questa raccolta di dati l’insigne professoressa di ginecologia e di geriatria Stacy Tesser Lindau, coinvolta nell’equipe medica che ha effettuato la ricerca ha detto: «Speriamo che i risultati migliorino la Sanità pubblica nel contrastare i pericolosi stereotipi in circolazione, permettendo agli individui anziani di confrontare le proprie con le altrui esperienze. Può essere molto confortante sapere di non essere i soli ad avere una vita sessuale e dei problemi, alcuni dei quali facilmente risolvibili grazie alla medicina odierna».

Angelo De Michielli

Angelo De Michielli
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