europei: totti

Per fortuna in Italia, non tutti "muoiono" di pallone e finiscono nel pallone

Non sempre per far carriera sono richiesti elevati attributi celebrali o particolari qualità morali, anzi, talvolta la loro assenza è garanzia di sicura ascesa sociale e professionale. Uno per tutti, Francesco
Totti! Un fenomeno tutto italiano, firmato muscoli, semianalfabetismo (vero o dissimulato) e mitraglietta sputacchiante incorporata. I muscoli al servizio del calcio, il semianalfabetismo a servizio dell'editoria (le beote e sgrammaticate barzellette di Toti hanno sbancato) e “l’arma impropria” a “disservizio” dei costumi sociali, hanno fatto di questo personaggio un vero "eroino" nazionale. “Nonostante” le declamate virtù, proveranno quasi sicuramente gioia le persone comuni da mille euro al mese, veder piangere gli sponsor che avevano investito ingenti capitali sul neo lama (l’animale che quando si incavola, si trasforma in gioiosa macchina da guerra a proiettili salivari) nazionale. I reiterati sputi al danese Poulsen costeranno cari, non solo all'immagine delle aziende, ma anche al già discusso e discutibile calcio italiano. Un calcio mercato che si beffa di chi fa i conti con il caro euro e di chi arranca ad arrivare a fine mese. Un calcio miliardario (lo dicono le cronache) zeppo di intrallazzatori, scommettitori, zoticoni e palestrati con troppo doping nei muscoli e ahimè, poco nella testa. Eppure, malgrado tutto, gli stadi pullulano di tifosi. E allora, scandalizziamoci pure, ma con riserva. I miti moderni e gli eroi nazionali, esemplari o degradanti che siano, incarnano i sogni di una larga fetta di italiani. Ma per fortuna in Italia, non tutti "muoiono" di pallone e ...finiscono nel pallone.
Gianni Toffali


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GdS 20 VI 2004 - www.gazzettadisondrio.it

Gianni Toffali
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