Homepage
Italia e mondo
Provincia di Sondrio
Nostra Provincia
Fatti dello Spirito
CCCVA
Prodotti
Nostri personaggi
Galleria
Siti segnalati
Contatti
 
sito realizzato da
nereal.com . 2006
 
 


Tutti i contenuti di questo sito, salvo ove diversamente specificato, sono pubblicati secondo la licenza d'uso Creative Commons.
 

ELETTROSMOG: LE ULTIME NOVITA'
Notizia "tripla" da Roma e novità da Sondrio - 1) Approvata la linea San Fiorano-Robbia - 2) Presentato il Rapporto annuale di GRTN - 3) Sblocca-elettrodotti" dopo "Sblocca-centrali" - La Provincia per la linea dura - Ci devono 128,5 miliardi di lire? - Vediamo le norme - Ma se usano più acqua? Denunce a raffica - Resta un problema
Nota aggiuntiva. Interviene (pesantemente) l'AEM

                                    


NOTIZIA "TRIPLA" DA ROMA E NOVITA' A SONDRIO
Due le novità recenti sul fronte degli elettrodotti e problemi collegati. Prima Roma e poi Sondrio. Cominciamo dalla prima notizia stranamente passata sotto silenzio in provincia nonostante l'obiettivo interesse diretto.
Una notizia "tripla".

1) APPROVATA LA LINEA SAN FIORANO-ROBBIA
Intanto l'approvazione da parte del Ministero delle Attività Produttive del piano di investimenti per il triennio 2002/2004 da parte del Gestore della rete ad alta tensione. Nuovi elettrodotti per poco più di 2000 Km con una cinquantina di stazioni per un totale che si aggira sui 2700 miliardi di vecchie lire. Uno dei punti forti del piano la linea San Fiorano-Robbia, verso la quale - o, meglio, verso il tracciato proposto - é nata l'opposizione nel tiranese, persino dei parroci, per diventare poi finalmente problema provinciale.
Qualcuno potrebbe anche ritenerla una "non-notizia", ma sbaglierebbe perché essa va collegata con la terza, e allora magari le cose cambiano...

2) PRESENTATO IL RAPPORTO ANNUALE DI GRTN
La seconda é l'avvenuta presentazione da parte di GRTN - la società pubblica subentrata all'ENEL per la parte trasporto dell'energia, del "Rapporto sulle attività aprile 2001 - marzo 2002" al Ministro delle Attività produttive, all'Antitrust e all'Autority dell'energia. La cosa importa in quanto, di fatto, collegata con la terza per via del ventilato rischio di black-out in quanto la domanda di potenza appare pericolosamente vicina alla capacità massima del sistema, importazione inclusa.

3) "SBLOCCA-ELETTRODOTTI" DOPO "SBLOCCA-CENTRALI"
La terza é in sostanza una conferma di quanto da tempo andiamo scrivendo. C'é stato il Decreto cosiddetto "sblocca-centrali" per far uscire dalle pastoie le centrali progettate senza però che i relativi cantieri si aprano. Lo stesso Ministro ha lasciato capire, in modo molto chiaro, che arriveranno norme "sblocca-elettrodotti" soprattutto per superare le consuete difficoltà a livello locale.
Importante: oltre la coercizione si sta pensando anche ad incentivi per gli Enti Locali per favore un rapido decollo.
Se questo non é il momento di premere sull'acceleratore per verificare la possibilità - che sosteniamo da anni pressoché solitari ma che finalmente ha fatto breccia con l'eloquenza dei suoi vantaggi - della "razionalizzazione" con eliminazione di una selva di elettrodotti esistenti....!!!

LA PROVINCIA PER LA LINEA DURA
La seconda novità riguarda la presa di posizione della Provincia dopo l'incontro del 27 maggio con i Sindaci in Provincia. In quell'occasione, cui il Presidente non era presente, si era registrata una tendenza degli amministratori locali al superamento dell'attuale muro contro muro, essendosi ritenuto più opportuno cercare un dialogo con i produttori di energia.
La presa di posizione é stata netta, e ancor più significativa in quanto assunta durante la seduta del Consiglio Provinciale lo scorso 31 maggio. Secondo il Presidente Tarabini AEM, Sondel, Eurogen ed ENEL prelevano più acqua del dovuto.

CI DEVONO 128,5 MILIARDI DI LIRE?
Non solo, ma secondo le valutazioni dei consulenti della Provincia questo ha determinato un debito complessivo, per sovracanoni non pagati, che supera abbondantemente i 100 miliardi (101 per quelli BIM e circa 27,5 per quelli destinati ai Comuni rivieraschi e Provincia). Alle critiche il sen. Tarabini ha risposto ritenendo di essere nel giusto portando, a dimostrazione, il fatto che l'ENEL ha aumentato i versamenti.
Su cosa si basa questa posizione? Tarabini sostiene che i produttori utilizzano più acqua del consentito, realizzando quindi una maggiore produzione di energia elettrica, per cui il dovuto deve essere ricalcolato, ovviamente con gli arretrati del caso maggiorati degli interessi.
Ovviamente ci auguriamo che sia così per cifre non indifferenti di cui la comunità provinciale potrebbe beneficiare. Va però osservato che é abbastanza intuitivo immaginare cosa risponderanno i produttori.

VEDIAMO LE NORME
Cosa dicono le norme? Per quanto riguarda i sovracanoni "rivieraschi" va preso a riferimento il numero dei chiloWatt "di potenza nominale".
Per quelli BIM invece va preso a riferimento il numero dei chiloWatt "di potenza nominale media concessa o riconosciuta".
La legge precisa come la si determina (così come definisce la potenza installata e quella convenzionale): non con riferimento alla produzione bensì "per potenza nominale media annua si intende la potenza nominale di concessione di derivazione d’acqua valutata sulla base della portata media annua, detratto il minimo deflusso vitale, per il salto idraulico teorico". Allora dovremmo andare a vedere cosa si intende per "portata media annua", ma lasciamo perdere per non fare un romanzo, tanto più che la Provincia ne avrà tenuto conto.
Questi valori comunque, della potenza nominale, moltiplicati per il valore del sovracanone danno le cifre da pagare.

MA SE USANO PIU' ACQUA? DENUNCE A RAFFICA
Ma se i produttori utilizzano più acqua del dovuto, come sostiene la Provincia? Allo stato non cambia nulla perché il calcolo parte dal valore che c'é nell'atto di concessione.
Verificato che fosse effettivamente così, che cioè i produttori debordino (ma verificato bene per evitare un boomerang) il primo quesito sarebbe quello di chiedere coma mai nessuno ha controllato. E se nessuno ha controllato, oppure ha controllato, verificato e poi fatto niente, la Provincia, ma anche BIM e Comuni in quanto, per così dire, "parti lese", dovrebbero presentare denunce alla Magistratura ordinaria e a quella contabile (la Corte dei Conti per via, fossero così le cose, del danno prodotto alla Pubblica Amministrazione a causa di comportamenti omissivi).
Infine dovrebbero esigere dal Ministero la revisione delle concessioni, adeguando il dato relativo alle potenze nominali. Ciò fatto, se non altrimenti stabilito normativamente, l'apertura di una causa civile sarebbe indispensabile per cercare di portare a casa quanto non riscosso.
Questi sono aspetti oggettivi e quindi c'é da pensare di piena conoscenza della Provincia, tanto più che il suo Presidente é stato legislatore Camera e Senato), al Governo per anni, é amministratore locale e per giunta si é occupato professionalmente della materia come legale

RESTA UN PROBLEMA
Resta un problema. Al di fuori della politica e dei relativi schieramenti non vogliamo entrare in valutazioni che potrebbero essere intese come politiche in ordine all'atteggiamento da tenere con i produttori idroelettrici. Fautori come siamo da lungo tempo della eliminazione della selva di elettrodotti esistenti in provincia, e quindi della loro "razionalizzazione", vorremmo sommessamente far presente che ci può essere, forse, qualche speranza per questo problema solo dialogando, anche in modo fermo se occorre ma sempre dialogando, con GRTN e con le altre aziende, anche alla luce di quello che sta per arrivare e di cui abbiamo parlato nella prima parte dell'articolo.
Alberto Frizziero

GdS 8 VI 02

Nota aggiuntiva. Interviene (pesantemente) l'AEM
A giornale chiuso compare sul quotidiano "La Provincia di Sondrio" di domenica 9 giugno una nota ufficiale dell'AEM di forte contrasto con quanto comparso sulla stampa del 1 e del 2 giugno u.s.. Si trattava delle affermazioni del Presidente della Provincia Tarabini così come richiamato in questo articolo.
L'AEM replica piuttosto seccamente. In sintesi sostiene di avere sempre usato acqua nei limiti autorizzati, di avere pagato tutto quanto dovuto, di non dovere nulla ed anzi rivendica dal BIM un credito, per somme versate in più (centrale di Stazzona). C'é di più. Si riserva di agire nelle sedi giudiziarie nei confronti di chi ha elaborato il documento riportante i dati riferiti all'AEM, non conformi a verità e nei confronti di chi ha avallato il lavoro dell'esperto della Provincia e che ha divulgato i dati" definiti "fuorvianti" e tali da fettare "discredito sull'AEM".
Riportiamo la notizia in quanto per la parte che attiene la sostanza eravamo stati facili profeti nello scrivere che i produttori diranno che quanto da loro dovuto non é altro che il prodotto dei kW di potenza nominale concessa risultante dall'atto di concessione per il valore del sovracanone.
Attendiamo ora la replica, se vi sarà, o comunque le mosse della Provincia.
9 VI 02
8 VI 02

_____________________________________________________________


I commenti sono liberamente riproducibili, con citazione però della fonte e del relativo indirizzo Internet: www.gazzettadisondrio.it

Torna a provincia di SO

Torna all'l'indice generale

  Torna alla prima pagina