CINQUE SIGARETTE IN MENO AL GIORNO: QUASI CINQUE MILIARDI DI €uro RISPARMIATI IN UN ANNO! 12.7.10.41

Perviene al Comitato Cittadini Consumatori Valtellina la richiesta di precisare meglio la proposta di ridurre il numero di sigarette per convogliare risorse verso i consumi primari che in questo periodo sono in sofferenza per via della crisi.

Precisiamo, numeri alla mano.

In Italia si stima che vi siano 13 milioni di fumatori, sia pure escludendo chi ne fuma giusto una o due.

La media è di 15 sigarette al giorno per ognuno di quei 13 milioni,

Se 13 milioni di persone nel momento in cui stanno per accendere la sigaretta la accantonano - e non ci riferiamo a quelle 'canoniche' come ad esempio quella dopo il caffè - ripetendo l'operazione 5 volte al giorno, possibilissima per chi ne fuma da 15-20 in su, a fine giornata sono 65 milioni di sigarette non fumate. Prendendo il costo più economico e proprio delle marche più vendute a fine giornata c'é stato un risparmio di 13 milioni e 650 €uro. In un anno QUASI 5 MILIARDI risparmiati. Per l'esattezza 4.982.259 €uro.

Sono QUASI 5 MILIARDI che al posto di andare in fumo, in tutti i sensi, andrebbero per l'acquisto di prodotti vari, tonificando il mercato.

Certo, da mettere in conto la riduzione di entrata da parte dello Stato per accisa e per l'IVA che, grosso modo, potrebbe aggirarsi sui tre miliardi ma intanto l'effetto tonificante sul mercato porterebbe quantomeno ad un parziale recupero di entrate, e poi sta il fatto che l'effetto positivo sarebbe immediato mentre non così l'incidenza sul bilancio.

Sarebbe una bella soluzione ma per vederla andare in porto occorrerebbe una vasta convergenza e una campagna pubblicitaria - pensiamo alla Progresso - non ideologica in quanto controproducente ma fondata sul sentimento nazionale, come a dire per esempio "La risposta nazionale alle agenzie di rating..."

CCCVa

CCCVa
CCCVA