Questo spazio per: Problemi giovanili

di Simonetta Ippoliti

Ultimamente le cronache si sono riempite sempre di più
di infortuni ed incidenti che hanno coinvolto minorenni.
Dal latte all’alcool, il passo è sempre più breve. I
ragazzi italiani bevono molto, birra e vino. E già dalle
elementari conoscono liquidi color vernaccia e droghe.
Altro motivo di stupore: è più diffusa la cocaina che
l’ecstasy, sulla quale invece si era focalizzata finora
l’attenzione degli esperti. Il problema è che bevono
tutto insieme e poi si mettono anche a guidare auto e
motorini in stato di ebbrezza,. Lo fanno perché bere gli
piace, ma anche per stordirsi e per emulazione. Si legge
anche che molti ragazzi sono venuti spessi a contatto
con le droghe leggere e sostanze stupefacenti ed
eventualmente di farne uso. Anche qui, l’età spaventa
perché molti di loro sono minorenni. E sembra che nelle
scuole italiane, al di là della marijuana, circoli più
cocaina che ecstasy. Se infatti moltissimi ragazzi
affermano apertamente di farsi una canna, alcuni di loro
usano cocaina, ecstasy ed Lsd. Probabilmente questo
dipende anche dal fatto che il prezzo sul mercato della
polvere bianca si è abbassato e ora è accessibile ai
ragazzi più giovani. Non sarebbe opportuno, a questo
punto, che lo Stato si impegnasse seriamente per cercare
di risolvere questo che sta diventando un problema
sempre più grave?
Simonetta Ippoliti



GdS 30 III 2005 - www.gazzettadisondrio.it

Simonetta Ippoliti
Approfondimenti