Cardelio Pruneri candidato alla Presidenza della Provincia per la Democrazia Cristiana

di D.C.

Comunicato DC sulla candidatura a Presidente della
Provincia di Cardelio Pruneri.

Risulta pressoché pronta anche la lista dei 24 candidati nei
collegi provinciali, ma per evidenti ragioni si é deciso di
comunicarli in un secondo tempo.

In un secondo tempo verrà comunicato anche il nominativo già
indicato dalla DC di Valtellina e Valchiavenna per la lista DC
per le elezioni europee.

Casella DC: dcsondrio@email.it

Elezioni provinciali 2004

Cardelio Pruneri candidato-Presidente per la Democrazia
Cristiana di Valtellina e Valchiavenna


La Democrazia Cristiana di Valtellina e Valchiavenna ha scelto
il suo candidato per la Presidenza della Provincia. E’ stato
unanimemente ritenuto, per le ragioni di questa rinascita della
Democrazia Cristiana, che la scelta migliore fosse, come è
stata, quella del suo Segretario Provinciale, ruolo assolto da
Cardelio Pruneri con grandi impegno e disponibilità trovando
ampi riscontri positivi nelle nostre comunità locali.

La candidatura viene presentata a valtellinesi e
valchiavennaschi sulla base di quanto indicato nei documenti del
febbraio 2003 e del 3.12.2003, in particolare per quanto
concerne la linea da seguire “con posizioni autonoma di centro
per le elezioni provinciali e articolata per quelle comunali
secondo il ruolo sempre avuto dalla DC come Partito delle
Autonomie Locali. Una linea che, attuando il principio della
politica come servizio, non mira a posizioni di potere ma guarda
ai contenuti privilegiando il metodo della partecipazione più
ampia possibile di valtellinesi e valchiavennaschi al governo
della nostra provincia.”.

La Democrazia Cristiana di Valtellina e Valchiavenna rivolge un
appello ai tanti democratici cristiani, ma anche ad altri che
condividono i principi enunciati, di contribuire alla
realizzazione di un disegno organico di sviluppo della
provincia, senza nostalgie né fughe in avanti, senza mire di
potere né tempi predefiniti, ma con il comune impegno di rendere
un servizio alla nostra gente.

Cardelio Pruneri

Cardelio Pruneri, nato a Teglio il 22/01/1944, residente in
Sondrio, si è diplomato perito agrario nel 1963. Ha svolto il
servizio militare al la scuola di artiglieria da montagna SAUSA
di Foligno (PG) e poi nel la Brigata Alpina Tridentina.

Dal 1° dicembre 1966 lavora all’Associazione Provinciale le
Allevatori, inizialmente come tecnico del settore Zootecnico,
poi come responsabile dell’ufficio Libri genealogici e, dal
1972, validissimo direttore della stessa. Come direttore dell’APA
- che associa circa 800 allevatori di diverse razze e/o specie
di animali ed ha funzioni preminenti nel miglioramento degli
animali e nella crescita imprenditoriale degli addetti - ha
contribuito alla crescita ed alla affermazione non solo
dell’organizzazione ma dell’intera zootecnia della provincia
che, contrariamente ad altre zone di montagna, ha saputo
accrescere il proprio pero all’interno del P.I.L. e il proprio
prestigio nell’ambito della selezione genetica nazionale. Di
grande rilievo, oltre alla nuova sede, la costituzione della
cooperativa CAS che conta oggi circa 500 soci ed è il braccio
operativo dell’organizzazione nel campo del commercio del
bestiame, degli alimenti zootecnici nonché nel settore della
fecondazione artificiale, delle piccole attrezzature per stalla
e del materiale per l’igenicità degli ambienti.

Da diversi anni è componente della commissione agraria presso il
tribunale di Sondrio ed è componente rappresentante della locale
C.C.I.A.A. in seno alla commissione provinciale del risanamento
animale

Cardelio Pruneri è stato dal 1970 al 1975 Sindaco di Grosio e
dal 1981 all’1985 assessore alle attività produttive prima della
Comunità Montana unica di Valtellina e, dopo la scissione della
stessa in quattro C.M, di quella di Tirano.

In questi mesi ha partecipato attivamente alla ricostituzione
della Democrazia Cristiana regionale e nazionale per cui, oltre
quanto prima esposto, la sua candidatura alla Presidenza della
Provincia è venuta spontanea da parte di tutti. Avrebbe voluto
fosse qualcun altro il candidato ma alla fine ha dovuto prendere
atto che la sua candidatura era la migliore

Appendice: Documenti della Democrazia Cristiana di Sondrio

1) Documento del febbraio 2003

Le prossime elezioni per il rinnovo dei sindaci e dei consigli
comunali in alcuni comuni della nostra provincia ed, in
particolare, a Sondrio, inducono ad alcune indicazioni agli
elettori, come contributo per la formazione di un criterio di
giudizio.

Abbiamo vissuto un periodo in cui abbiamo visto cadere i muri
che impedivano la comunicazione, l’ascolto, la possibilità di
correggersi, di cambiare, di collaborare. Sono i muri delle
ideologie, del partitismo esasperato, della difesa miope di
un’associazione o di una bandiera che facevano dimenticare i
motivi del proprio impegno e rendevano incapaci di riconoscere i
bisogni e le verità espresse da altri.

L’abbandono del sistema proporzionale, per quello maggioritario,
avrebbe dovuto essere una conseguenza di questa nuova
situazione, per salvaguardarne la stabilità. In molti casi,
però, le nuove maggioranze e le nuove minoranze, sembrano farne
il pretesto per elevare nuovi muri, dimenticando l’insegnamento
della pur recente vicenda storica. Non è, quindi, il metodo
elettorale a garantire la permanenza dei valori, ma è
esattamente l’opposto. E’ la forte affermazione dei valori che
qualifica qualsiasi sistema di gestione della vita politica ed
amministrativa e può contrastare il qualunquismo, sempre più
diffuso.

I candidati alla carica di sindaco saranno, necessariamente,
proposti da una formazione politica o da uno schieramento; il
loro compito, però, è di riuscire ad interpretare i bisogni
dell’intera città e di tutte le sue componenti sociali

Nella figura del sindaco devono riconoscersi tutti i cittadini;
egli deve esserne l’interprete, l’interlocutore per i loro
problemi ed il garante per la ricerca delle soluzioni più
idonee.

Un sindaco che si proponga in una logica di schieramenti
contrapposti non potrà mai svolgere bene il suo ruolo. L’invito
è, quindi, a scegliere il candidato che più sarà capace di
interpretare la parte di una persona che, proprio per avere una
precisa formazione culturale, sappia mettersi al servizio di
tutti, senza distinzioni, cosciente che la realtà del comune
comprende molteplici presenze che, per la loro diversità, sono
condizione per il progresso del nostro paese. A tutte le persone
occorre garantire lo spazio adeguato per esprimersi e svolgere
il proprio ruolo.

Il candidato ideale è, quindi, colui che, pur proposto da una
parte, sarà capace, da subito, di non seguire quella logica di
schieramento che presuppone l’umiliazione dell’avversario
sconfitto e delle sue idee, interpretando, invece, correttamente
l’esigenza di pluralismo e di libertà che è caratteristica della
nostra società e che la Democrazia Cristiana ha sempre
considerato come valore fondamentale


2) Documento del 3.12.2003

"Mercoledì 3 dicembre la Democrazia Cristiana di Valtellina e
Valchiavenna, alla vigilia del Congresso nazionale della DC che
ha sede nello storico Palazzo di Piazza del Gesù, ha fatto il
punto in un incontro di carattere provinciale, presenti anche
amministratori e amici che hanno ricoperto in passato importanti
incarichi istituzionali e politici di tutte le zone della
provincia.


- E’ stata ribadita la fedeltà ai valori che furono alla base
della nascita della DC e del suo determinante contributo alla
ricostruzione e allo sviluppo del Paese, nonché, per quanto ci
riguarda, ad un significativo, grande, sviluppo della provincia.


- E’ stata esaminata l’attuale situazione provinciale, in
particolare i problemi aperti con relative prospettive,
individuando alcune linee che un apposito gruppo di lavoro
approfondirà nelle prossime settimane per tradurle, in tempo
breve, in un documento programmatico in cui verranno
analiticamente affrontati i problemi della provincia nei diversi
settori.


- E’ stata confermata, sul piano politico, una linea autonoma di
centro pur nel rispetto di tutte le altre posizioni
coerentemente con i valori professati, fra cui quello
fondamentale del vivere democratico con il libero confronto
delle idee. Confronto che, nei problemi cardine della nostra
gente, deve tendere alla sintesi per avere negli scenari
sovraprovinciali la massima autorevolezza.


- E’ stata definita la linea da seguire in occasione delle
prossime elezioni amministrative, con posizioni autonoma di
centro per le elezioni provinciali e articolata per quelle
comunali secondo il ruolo sempre avuto dalla DC come Partito
delle Autonomie Locali. Una linea che, attuando il principio
della politica come servizio, non mira a posizioni di potere ma
guarda ai contenuti privilegiando il metodo della partecipazione
più ampia possibile di valtellinesi e valchiavennaschi al
governo della nostra provincia. Al riguardo nel prossimo
incontro, a breve, verranno esaminate e discusse le proposte
programmatiche, le scelte delle persone, le linee operative.


La Democrazia Cristiana di Valtellina e Valchiavenna rivolge un
appello ai tanti democratici cristiani, ma anche ad altri che
condividono i principi enunciati, di contribuire alla
realizzazione di un disegno organico di sviluppo della
provincia, senza nostalgie né fughe in avanti, senza mire di
potere né tempi predefiniti, ma con il comune impegno di rendere
un servizio alla nostra gente.

Per eventuali contatti: dcsondrio@email.it ".
D.C.



Gds - 10 IV 2003 -
www.gazzettadisondrio.it

D.C.
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