Le norme anti-gioco d'azzardo (BUR Lombardia di oggi, 28 gennaio)
Di attualità il tema del gioco d'azzardo anche se non è così sentito come viene presentato sulla stampa. Si tratta di un problema serio, precisiamo, ma quando alla fine di una giornata al gazebo allestito a Sondrio davanti al Palazzo Pretorio, si contano le firme, i commenti positivi letti non sono condivisibili. 250 firme, in particolare poi in una giornata di mercato, sono il segno di un non grande interesse della gente. In secondo luogo c'è un altro aspetto preoccupante ma di questo tratteremo dopo.
La stretta alle slot machines e simili
La Regione ha legiferato e oggi emanato norme applicative sulla base di questi principi:
a) tutela dei minori; b) tutela degli utilizzatori, con particolare riferimento alla necessità di contenere i rischi connessi alla moltiplicazione delle offerte, delle occasioni e dei centri di intrattenimento aventi come oggetto il gioco d’azzardo, in funzione della prevenzione del gioco d’azzardo patologico; di contenere i costi sociali ed economici, oltre che umani e morali, derivanti dall’abuso del gioco d’azzardo, in specie per la sindrome da gioco patologico e guai nel contesto familiare; c) tutela della sicurezza urbana, della salute e della quiete della collettività.
500 metri
Nessun nuovo inserimento degli apparecchi per gioco lecito d'azzardo nel giro di 500 metri da scuole, luoghi di culto e luoghi connessi, impianti sportivi, strutture del welfare, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile, oratori.
Sono esclusi dalle presenti determinazioni gli apparecchi già installati lecitamente dai titolari di esercizi commerciali o altre aree aperte al pubblico, prima di questa data di pubblicazione e quelli che siano oggetto di sostituzione per ragioni tecniche o di vetustà o per modifiche imposte da leggi e regolamenti, o l’uso dei quali sia rinnovato dopo la medesima data.
Applicazione in Sondrio
Il CCCVa (Comitato Cittadini Consumatori Valtellina) ha inteso applicare la norma a Sondrio. Praticamente quasi tutto il territorio urbanizzato è off limits per l'azzardo con la sola eccezione di una parte della Cà Bianca. Le zone ove potrebbero esserci insediamenti sarebbero in Agneda, verso l'Adda e le parti collinare e montane. Cioè tutte quelle dove è l'urbanistica ad impedirlo.
Quali apparecchiature.
Si considerano apparecchi idonei per il gioco lecito:
a) quelli che, con carte in regola, nei quali insieme con l’elemento aleatorio sono presenti anche elementi di abilità, che consentono al giocatore la possibilità di scegliere, all’avvio o nel corso della partita, la propria strategia, selezionando appositamente le opzioni di gara ritenute più favorevoli tra quelle proposte dal gioco, il costo della partita non supera 1 euro, la durata minima della partita è di quattro secondi e che distribuiscono vincite in denaro, ciascuna comunque di valore non superiore a 100 euro, erogate dalla macchina in monete metalliche. Le vincite, computate dall’apparecchio in modo non predeterminabile su un ciclo complessivo di non più di 140.000 partite, devono risultare non inferiori al 75 per cento delle somme giocate. In ogni caso niente poker o simili
b) quelli, facenti parte della rete telematica che si attivano esclusivamente in presenza di un collegamento ad un sistema di elaborazione della rete stessa e per cui sono definiti diversi parametri.
Inoltre quelli elettromeccanici privi di monitor attraverso i quali il giocatore esprime la sua abilità fisica, mentale o strategica, attivabili unicamente con l'introduzione di monete metalliche, di valore complessivo non superiore, per ciascuna partita, ad un euro, che distribuiscono, direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita, premi consistenti in prodotti di piccola oggettistica, non convertibili in denaro o scambiabili con premi di diversa specie. In tal caso il valore complessivo di ogni premio non è superiore a venti volte il costo della partita
Ma il 'Gratta e vinci'?
Andrebbe condotta un'indagine al riguardo. Diceva uno dei tantissimi rivenditori, sconsolato, che se ne vedono di tutti i colori. Un esempio: una donna, fra l'altro anche male in arnese e quindi di modestissime possibilità, puntuale ogni mattina a giocarsi 10 €uro. Anche vincendo qualche volta ma quelli vinti subito rigiocati. Una signora presente, a questo commento aggiungeva “10 €uro, ma sono 10 kg di pasta”!
Solo che il “Gratta e vinci” è, in un certo senso, 'statale'. Un tempo c'erano le lotterie. Poi è arrivato il Totocalcio. Poi anche il Totip. Per lunghissimo tempo la situazione è rimasta tal quale. Poi il gioco – e chiamiamolo 'gioco'! - ha preso il sopravcvento. E non ci sarà niente da fare.
Scommettiamo?
