Intervista a NEJA

Sorridente, infreddolita e disponibile come sempre, mi viene
incontro, alla vigilia dell’uscita nei negozi del nuovo singolo
“Hot Stuff”, Neja.

Non ci vediamo da un paio di mesi per la verità, e mi piacerebbe
(e si capisce) passare un po’ di tempo a chiacchierare del più e
del meno, ma il lavoro incombe, e dunque faccio appello a tutto
il mio rigore professionale e le chiedo:

Beh, innanzitutto i tuoi fan vorranno sapere da quando possono
trovare il tuo nuovo singolo nei negozi!


“L’uscita è prevista per il 14 febbraio, ma per il momento si
può già ascoltare sulle radio ed è inserito nella compilation
“striscia la compilation”…appunto.”

Parlami un po’ del brano e della sua storia.

Il testo è stato interamente scritto da me, mentre la musica è
il risultato della collaborazione con il mio produttore, Alex
Bagnoli; nonostante il titolo, che riporta ad un’idea di
leggerezza, il testo tratta un argomento molto serio e dai
risvolti complessi, anche se a prima vista può non sembrare…”

Cioè?

“Vedi, io sono arrivata nel mondo della musica relativamente
tardi, quando già ero “adulta”, e dunque ho potuto vivere e
formare il mio carattere in una società “normale”, intendo dire
lontano dai riflettori e dall’attenzione del pubblico, così sono
cresciuta e diventata infine una persona assolutamente normale,
in grado di vedere la vita con occhi sufficientemente obiettivi,
almeno la maggior parte delle volte; ma ci sono personaggi, che
sono nati e sono stati messi sin da piccoli nel mondo dello
“show-business”, ed hanno introiettato quindi, l’attenzione che
deriva tipicamente dal nostro lavoro e dall’esposizione
mediatica, non come parte del lavoro appunto, ma come parte
integrante di loro stessi, non riuscendo più a distinguere
infine tra “persona” e “personaggio”.

Questo, lo dico anche per tutte le persone che stanno facendo di
tutto per entrare nel mondo della musica, è il pericolo più
grande e la trappola peggiore in cui si possa cadere, perché se
non riesci a mantenere un sano distacco tra chi sei e quello che
fai, nel momento in cui le cose dovessero andare diversamente da
come speri (e basta davvero poco: i gusti cambiano, i
discografici cambiano, i tempi cambiano ecc.) ti ritrovi, di
colpo, solo, senza l’attenzione di cui hai goduto fino ad un
momento fa, senza i privilegi di cui hai goduto fino ad un
momento fa, ma soprattutto senza una parte di te stesso.Non so
se mi capisci…”

Certo, se non capisci che il successo è parte del tuo lavoro e
non una parte di te, quando questo diminuisce o viene a mancare
vai in depressione perché pensi che non ti si voglia più come
persona e non come personaggio


“Esatto, in più se non distingui chi sei da quello che fai, ti
metti a gestire la tua vita solo come personaggio, e ti metti
quindi a fare cose che nel privato (che non hai più perché la
tua vita pubblica diventa la tua sola vita) non faresti mai,
dettate più dal meccanismo in cui sei che dalla tua reale
volontà. E così, in un certo senso, alieni te stesso. Non sei
più tu, o per lo meno non sai più cosa sei, comprendi cosa vuol
dire? Ecco, Hot stuff parla di questo”

Porca miseria!

“Ricordati che riuscire nella musica non dipende solo da te, ma
anche e soprattutto da chi investe, scrive, produce e
distribuisce te e i tuoi dischi”.

Che posso dire…Wow!, senti, progetti futuri?

“C’è la possibilità che io vada in America a cantare presso una
radio di NY, poi quest’estate mi piacerebbe affiancare un altro
artista in un brano, per confrontarmi con altri artisti
interessanti e poter imparare ancora qualcosa in un mondo in cui
non si arriva mai, insomma vorrei fare un “featuring…qualcuno”,
e poi a dirti la verità vorrei farmi anche una bella vacanza a
Cuba”.

Visto che abbiamo fatto prima una specie di viaggio
introspettivo ti spiace se parliamo di te un attimo?


“D’accordo”

Ok, come va la vita sentimentale?

“In questo momento della mia vita sono single, e non mi
dispiacerebbe conoscere qualcuno di interessante e poter essere
felice anche da questo punto di vista.”

Allora, per potersi fare avanti questo “Lui” deve sapere
qualcosa di più secondo me, per esempio: come lo vuoi? Cosa ti
piace in un uomo?


“Mi piacerebbe conoscere una persona brillante, con una
sensibilità molto accentuata, quasi femminile.”

E poi?

“Un uomo affascinante, intelligente, e che magari abbia a che
fare con la musica, se non altro perché in questo modo sarebbe
in grado di comprendere la mia vita, che purtroppo è anche
fatta, in certi momenti, di lunghe assenze dovute agli
spettacoli dal vivo; e questo non è facile da accettare, perciò
vorrei qualcuno che mi capisse da questo punto di vista.”

Altro?

“Vediamo… “coccoloso” e che abbia pazienza, con me ce ne vuole
un po’…”

Nel frattempo che aspettiamo che ne dici di parlare un po’ del
tuo sito internet www.neja.net ? mi sembra ci siano delle
novità…


“Si, in effetti ha subito un deciso restyling di recente, ed ora
è molto più ricco di contenuti; c’è la possibilità di iscriversi
al fanclub all’indirizzo fanclub@neja.net dove io spesso chatto
con i miei fan (sul sito si possono trovare i prossimi
appuntamenti), ci sono molte più foto e un minuto dell’ultimo
singolo in formato mp3.

Non posso che augurarti tutto il bene che meriti…capito
maschietti?

Mirko
Spelta


GdS 18 II 2003 - www.gazzettadisondrio.it

Mirko Spelta